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Lucca

All’asilo tra asini e capre apre il primo agrinido

All’asilo tra asini e capre apre il primo agrinido

La struttura entrerà in funzione dal 13 settembre in località Le Lame Accoglierà dieci bambini che potranno fare un’esperienza educativa diversa

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CASTELNUOVO. Andare all’asilo non è sempre il sogno di tutti i bambini, a meno che non scoprano di poter avere a che fare con Perla, il cavallo, Stella, l’asino, Peggy, il maiale e Betta, la capra; o che le ore passate lontano da casa siano quelle per pasticciare, travasare, innaffiare.

Dal 13 settembre a Le Lame, a 1,5 km da Castelnuovo apre il primo agrinido della provincia di Lucca. Si chiama Lo spaventapasseri, accoglie bimbi da 1 a 3 anni, in grembiule e galoscine. E’ una struttura convenzionata con l’Amministrazione comunale: saranno infatti gli uffici del municipio a contattare direttamente, dopo Ferragosto, le famiglie di dieci bambini - dei cinquanta in lista di attesa - per proporre un’esperienza di educazione per l’infanzia diversa.

Gli agrinido, da molti anni, sono presenti in Europa, soprattutto in Danimarca e Svizzera. In Italia, adesso, se ne contano più di un centinaio, la maggior parte dei quali si trovano in Trentino e in Piemonte. Perché in Toscana iniziano a spuntare soltanto ora? Per una semplice lacuna normativa: il testo unico in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro non prevede, negli articoli riferiti ai servizi educativi per i più piccoli, questa tipologia di strutture. Tanto che gli agrinido e gli agriasilo sono assorbiti nella normativa sugli agriturismi come servizi di accoglienza all’infanzia.

L’idea dello Spaventapasseri è di Barbara Coli, che, come proprietaria e direttrice, «finalmente – dice - può dedicarsi alle sue passioni: i bambini e la natura».

Famosa in zona tra le mamme e i papà più di Tata Lucia (la rigorosissima baby sitter di S.o.s. Tata) e tra i piccini più di Tata Matilda (il film della bambinaia magica), perché gestisce la fattoria didattica il sabato pomeriggio dalle 15 alle 19, la scuola estiva dal 1 luglio al 10 agosto e, nelle scuole elementari della Valle del Serchio il “progetto frutta”, promosso dalla Comunità Europea e dalla Regione Toscana, per insegnare agli alunni le qualità di mele, pere, fragole.. a merenda. Con lei, all’asilo, ci saranno altre tre educatrici e una cuoca: alla mensa solo prodotti coltivati nell’agriturismo o di filiera corta.

La scuola sarà aperta fino a giugno. Il prossimo anno gli iscritti potranno arrivare a 14 e saranno inseriti anche quelli che a settembre non avranno ancora spento la prima candelina.

Tania Buonatesta

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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