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Trasporto pubblico, ecco i tagli

Trasporto pubblico, ecco i tagli

Quattrocentomila chilometri in meno e venti lavoratori spediti a casa

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LUCCA. Quattrocentomila i chilometri tagliati alle corse, ma solo nei giorni feriali. E venti saranno i lavoratori perdenti posto. Sono questi i numeri confermati da Francesca Pierotti, assessore ai lavori pubblici. Il programma previsto per la riorganizzazione del sevizio Clap per il trasporto pubblico urbano ed extraurbano sul territorio di Lucca, «avrebbe dovuto realizzarsi già nel 2011, ma poi non è mai entrato in funzione» spiega. Adesso, in base ad esigenze di bilancio che non possono non essere prese in considerazione, «un riassestamento per fare fronte all'emergenza è però necessario», prosegue. Il piano di ridimensionamento, già discusso, ma in fase di perfezionamento, riguarderà diverse tratte che saranno soggette a limitazioni anche se, soltanto a seguito dell'incontro dell'amministrazione comunale che si terrà oggi, sarà possibile conoscere i reali percorsi colpiti. «Non lasceremo scoperte le zone. - rassicura Pierotti - Il nostro progetto terrà conto di tutti i bisogni dei cittadini». L’assessore afferma chye che non verranno effettuati tagli alle corse della domenica, come invece era stato proposto in un primo momento.«Abbiamo evitato di togliere questo servizio per non andare a colpire quegli utenti, anche se pochi, che ne facevano uso. Decisioni queste - non ancora deliberate in giunta comunale e perciò in fase di evoluzione». Il Comune sembra aver disposto di incrementare le fermate delle navette interessando tutti i parcheggi della città e aggiungendo anche il passaggio in entrambi i sensi di marcia nella zona della stazione. Sui venti lavoratori in esubero, però la Pierotti non si pronuncia. «Siamo al corrente di quello che potrebbe comportare un taglio simile ma purtroppo ci sono esigenze di bilancio. Ci sta a cuore la tutela dei lavoratori e ci riguarda non soltanto come possessori delle quote di partecipazione della società. Anche se ci riserviamo un margine di tentativo, quanto emerge dai conti non ci consente di mantenere in atto la rete così come si presenta attualmente. Della sorte dei venti autisti se ne occuperà comunque l'azienda e, come previsto dalla legge, verranno assistiti con forme di sussidio». (f.b.)

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