Il Tirreno

Lucca

Infermieri sanzionati, indaga la Finanza

di Gianni Parrini
Infermieri sanzionati, indaga la Finanza

Le Fiamme gialle chiederanno all’Asl i nominativi dei dipendenti che prestavano servizio presso l’associazione Don Baroni

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LUCCA. Infermieri sanzionati, sul caso ora indaga anche la Guardia di finanza. Si tratta della vicenda dei dipendenti dell’Asl che avrebbero svolto – senza preventiva autorizzazione dell’azienda sanitaria – attività per un’associazione onlus che opera anche nel campo dell’assistenza a persone affette da tumori o altre gravi patologie, è nell’occhio delle fiamme gialle.

Dal comando provinciale di via Pisana fanno sapere che nei prossimi giorni sarà chiesto all’Asl l’elenco con i nominativi dei dipendenti coinvolti. Poi partiranno i controlli sull’anagrafe tributaria delle persone segnalate per verificare l’esatto ammontare degli importi percepiti dalla onlus.

Secondo l’Asl si tratta complessivamente di oltre 200mila euro, accumulati nel periodo che va dal 2005 al 2011. Somma che, almeno secondo la stessa Asl, gli infermieri non avrebbero potuto percepire: in base al regolamento il dipendente che svolge l’attività in assenza della necessaria autorizzazione non ha titolo al compenso. Pertanto l’Asl ha deciso di recuperare la somma dalle buste paghe dei dipendenti coinvolti, che a partire da settembre saranno decurtate di un quinto dello stipendio.

Ma le indagini non si esauriscono qui: dalla Guardia di finanza fanno sapere che a questo punto i controlli saranno estesi a tutti i dipendenti dell’Asl che prestano servizio presso le onlus.

Intanto, ieri pomeriggio si è tenuto un incontro tra i legali dei 15 dipendenti coinvolti nella vicenda e il dirigente delle risorse umane dalla Asl2: «Gli avvocati hanno chiesto di avere accesso agli atti per verificare come è stato determinata la cifra che l’azienda deve recuperare – spiega il dirigente Mario Piccoli Mazzini – Il conteggio è stato fatto sulla base dei documenti contabili, che a seguito di un’indagine del servizio ispettivo aziendale, abbiamo richiesto alla Don Baroni, l’associazione presso la quale queste persone erano impiegate».

Resta da capire se gli infermieri in questione saranno in grado di produrre una qualche autorizzazione in grado di scagionarli dall’accusa di irregolarità.

Intanto anche l’associazione Don Baroni rischia di dover pagare una sanzione salata, stimata in oltre 400mila euro. Un articolo del decreto 167 sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche prevede una multa doppia rispetto al valore degli importi corrisposti, per i soggetti privati che conferiscono incarichi retribuiti a dipendenti pubblici senza la previa autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza.

Inoltre, un ultimo punto da verificare è dopo quanto tempo scatta la prescrizione per questo tipo di irregolarità amministrativa: si ipotizzava un lasso di tempo di cinque anni. In tal caso il periodo che va dal 2005 al 2007 non potrebbe più essere conteggiato per determinare la sanzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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