Il Tirreno

Lucca

Crolla il solaio, bimba di 11 anni resta intrappolata

di Domenico Tani
Crolla il solaio, bimba di 11 anni resta intrappolata

Salvata dai pompieri nella cameretta in una casa di Rughi Alloggio dichiarato inagibile, la famiglia ora dorme in auto

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PORCARI. «Mamma corri, è crollato il solaio. Ho paura che venga giù tutto». E' la voce disperata di Valentina la figlia di 11 anni rimasta intrappolata nella sua camera al primo piano dell'abitazione. «Ho subito lasciato il posto di lavoro e sono corsa a casa. Temevo che la figlia e il marito fossero rimasti sepolti sotto le macerie. Fortunatamente stavano bene, anche se terrorizzati». A parlare è Marzia Limaschi, la donna di 46 anni sposata con Gualtiero Colombini di 56 e madre di tre figli (Luca di 29, Marco 24 e Valentina 11): la sua casa è crollata.

E’ successo poco dopo le 8,30 in via Santa Gemma Galgani a Rughi, poco dopo che la madre ed i due figli maggiori erano andati a lavorare. «Siamo salvi per miracolo - dice la donna - perché poco prima ci trovavamo tutti insieme in cucina a fare colazione». A dare l'allarme è stata la stessa mamma che ha chiamato il 115 e poco dopo sono arrivate alcune squadre dei vigili del fuoco al comando del caposquadra Stefano Baroni, mentre dalla centrale del 118 sono state inviate alcune ambulanze. I primi momenti dell'intervento sono stati molto delicati. Si temeva che potessero verificarsi altri crolli e c'era da mettere in salvo la bambina bloccata nella sua cameretta al primo piano e il padre nella soffitta.

I vigili del fuoco hanno agito con rapidità e professionalità e nel giro di alcuni minuti hanno prima prelevato la bimba e successivamente raggiunto il padre paralizzato dalla paura e portati tutti e due in salvo. Intervenuti anche i tecnici del comune e i vigili urbani. La bambina ancora spaventata ha raccontato ai soccorritori che poco prima del crollo aveva udito degli scricchiolii e poi un botto seguita da tanta polvere.

«Da qualche giorno - racconta la signora Marzia - avevo notato una grossa crepa sopra la trave e avevo subito avvertito l'assistente sociale, l'ufficio casa del comune e il nostro avvocato Ignazio Salerno che ha subito scritto una lettera ai proprietari per avvertirli delle condizioni di pericolosità dello stabile. Purtroppo la lettera è arrivata a destinazione solo mercoledì mattina, 24 ore prima del crollo».

Nel pomeriggio i vigili del fuoco e i tecnici del comune hanno dichiarato l'inagibilità dell'abitazione e hanno allontanato la famiglia e messo i sigilli. «Avevamo avuto lo sfratto - racconta la donna - ma il giudice aveva prorogato il termine a novembre. Dopo il crollo ci siamo rivolti subito al comune ma ci hanno detto di non avere alloggi e che ci dobbiamo arrangiare. Hanno offerto un alloggio solo a me e alla bambina, dicendo che il marito e i figli possono andare al dormitorio pubblico».

"La famiglia deve restare unita" è stata la risposta della donna. La prima notte la passeranno tutti in macchina di fronte all'abitazione crollata in attesa di un aiuto. «Mio marito ha grossi problemi alla schiena ed ha già subito cinque operazioni. Io ho trovato un lavoro provvisorio e così anche i due figli grandi e da settembre spero che il lavoro sia definitivo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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