Il Tirreno

Lucca

mancano insegnanti di sostegno

Amministratori e genitori sono sul piede di guerra

di Nadia Davini

LUCCA. Più insegnanti di sostegno per la provincia di Lucca, tali da riportare il rapporto al limite minimo previsto dalla legge di un docente ogni due alunni con disabilità. É questa la richiesta...

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LUCCA. Più insegnanti di sostegno per la provincia di Lucca, tali da riportare il rapporto al limite minimo previsto dalla legge di un docente ogni due alunni con disabilità. É questa la richiesta principale inviata all'Ufficio scolastico regionale in previsione del prossimo anno scolastico ed é questo il tema discusso ieri mattina durante l'incontro organizzato dalla Provincia e dall'assessore all'istruzione Mario Regoli.

Numeri, prospettive poco rosee, difficoltà. La situazione degli insegnanti di sostegno si prospetta tutt'altro che positiva, visto che al momento sono previsti 556 docenti per 1.241 alunni certificati nelle scuole di ogni ordine grado. Occorre precisare, infatti, che il numero degli insegnanti è aumentato di 24 unità, ma quello degli studenti certificati di 79.

All'incontro hanno preso parte dirigenti, amministratori, rappresentanti delle conferenze zonali, le assessori all'istruzione di Lucca e Capannori, l’assessore al sociale del Comune di Lucca, i sindacati, le varie associazioni dei diversabili, il coordinamento lucchese scuola bene comune, la deputata del Pd Raffaella Mariani e il difensore civico provinciale.

«La situazione quest'anno é ulteriormente peggiorata - spiega l'assessore provinciale Regoli - tanto che se questi numeri venissero confermati, a settembre ci si troverebbe con il rapporto di un insegnante ogni tre alunni. Abbiamo avanzato tre richieste fondamentali: la prima riguarda l'assegnazione degli insegnanti in deroga a fine agosto - inizio settembre, affinché si tenga conto del fatto che attualmente non viene rispettato il rapporto di un docente ogni due alunni con la certificazione di disabilità nella nostra provincia. Abbiamo poi chiesto - continua l’amministratore - ai parlamentari di farsi carico della situazione nei confronti del governo, perché se non si risolve il problema all'origine, ogni anno ci troviamo sempre peggio. Infine, conoscendo l'impegno della Regione dello scorso anno, chiediamo all'assessore regionale un nuovo incontro insieme alla dirigente dell'ufficio scolastico regionale. Alcuni genitori hanno anche proposto, se non ci sarà risposta alle richieste, di fare una manifestazione davanti a Montecitorio».

All'interno degli alunni certificati, un numero consistente (428) riguarda gli alunni certificati come gravi; lo scorso anno anno scolastico furono solo 33 gli insegnanti assegnanti in deroga nella provincia.

«Nella presente situazione non viene rispettato il dettato della sentenza della corte costituzionale - si legge nel documento, sottoscritto dalle parti presenti all'incontro - ma neppure il rapporto minimo di un insegnante ogni due alunni certificati stabilito a partire dalla legge finanziaria per il 2008. La realtà in cui ci troviamo é sempre più insostenibile e viola i criteri minimi di organizzazione del sistema scolastico italiano organizzato secondo il principio dell'integrazione dei diversabili». A settembre si terrà un nuovo incontro in provincia per fare il punto della situazione e organizzare nuove iniziative.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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