Il Tirreno

Lucca

Quindici ordini del giorno salva-Provincia

Oggi in programma la riunione a Palazzo Ducale con le categorie e il primo incontro del Cal

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LUCCA. Quindici ordini del giorno approvati a difesa delle attuali Province. O, meglio, per chiedere che siano oggetto quantomeno di sospensiva alcuni provvedimenti di razionalizzazione per centri per l’impiego e prefetture, organismi di protezione civile. Tra le richieste contenute negli ordini del giorno (presentati tra gli altri anche da più parlamentari toscani, tra cui Raffaella Mariani) approvati l’altroieri alla Camera, nel giorno in cui il decreto sulla spending review è diventato legge, c’è anche che le attuali Province vengano mantenute fino a scadenza naturale, che gli enti subentranti entrino in possesso dei beni mobili e immobili delle attuali Province, che nelle nuove Province il capoluogo sia deciso dagli enti che saranno accorpati.

Il dibattito è acceso. C’è attesa, oggi, per gli esiti del summit in Palazzo Ducale fra Provincia e categorie e della riunione in programma a Firenze tra il consiglio regionale e il Cal (consiglio delle autonomie locali) cui parteciperanno i presidenti delle Province toscane e i sindaci delle città capoluogo.

Intanto, Francesco Battistini, capogruppo Pd a Lucca, ribadisce «l’assoluta fiducia nell’autorevolezza del sindaco Alessandro Tambellini e nella sua capacità e ferma intenzione di tutelare gli interessi di Lucca». E a difesa di Tambellini (attaccato dal consigliere regionale Marco Remaschi, anche lui Pd, di non tutelare il prestigio di Lucca) interviene anche Fabrizio Pardini, segretario comunale Pd di Lucca. Il quale sostiene che «il sindaco ha il compito di portare il peso specifico di Lucca in tutti quei tavoli dove verranno discussi i nuovi equilibri e assetti del territorio toscano, senza complessi di inferiorità politica verso altre città». E così Patrizio Andreuccetti, segretario provinciale Pd, ritiene che «abolire le Province, o ridimensionarne il ruolo come sta accadendo, è controproducente per i servizi al cittadino se dimensioni e competenze dei Comuni rimangono quelle attuali e se i finanziamenti agli enti locali sono ridotti». I Comuni di Porcari e Villa Basilica fanno sapere, in nota congiunta, di condividere le preoccupazioni del presidente Stefano Baccelli: «Lucca deve stare attenta, gli accorpamenti previsti possono penalizzarla perché si unirà con aree più vicine al potere politico regionale».

Piero Natalini (Libera Lucchesia) pensa che «gli enti locali lucchesi debbano presentare alla Regione chiare richieste. In primo luogo di creare province con una logica territoriale». (b.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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