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Ospedale, i sindaci si scontrano L’Asl rassicura: lo faremo

di Luca Dini
Ospedale, i sindaci si scontrano L’Asl rassicura: lo faremo

Durante la conferenza dei sindaci aperta al pubblico sono emersi dubbi sulla copertura economica per realizzare il nuovo nosocomio della Valle. Sono annunciate razionalizzazioni nei reparti

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CASTELNUOVO. Conferenza dei sindaci animata, in sala Suffredini a Castelnuovo. Il direttore generale dell’Asl 2, Antonio D’Urso ha rassicurato i sindaci sul contenuto del nuovo ospedale unico della Valle del Serchio, ma l’intervento del sindaco di Minucciano, Domenico Davini, ha dato il la al primo scontro. Intanto, ieri tutti i sindaci hanno avuto dal presidente della conferenza, Dorino Tamagnini, i tre piani di fattibilità presentati da Castiglione, Castelnuovo con Pieve Fosciana e Barga.

D’Urso ha sgombrato il campo a dubbi: «L’ospedale unico non è in discussione e nemmeno la tipologia, che sarà la B, con pronto soccorso – chiarisce –. Questo l’obiettivo che si sono prefissi i sindaci. La localizzazione però inciderà sui volumi, maggiori o minori, dei servizi dentro l’ospedale a seconda del bacino d’utenza che dovrà soddisfare la distanza: è un fattore da considerare, ma la scelta spetta ai sindaci».

D’Urso si è concentrato molto sull’ottimizzazione delle risorse a partire dal servizio dialisi. «Ci sono reparti che lavorano al 50% o meno, dobbiamo rimodularli in base alla domanda – spiega –. Così per la dialisi, che non chiuderemo né a Castelnuovo né a Barga, ma ottimizzeremo i turni».

Il problema economico per la realizzazione del nuovo ospedale resta un nodo da sciogliere. «Il presidente della Regione Enrico Rossi ha garantito la copertura – prosegue D’Urso –; certo, i problemi economici che stiamo attraversando li conosciamo, non sappiamo ancora quanto il governo destinerà alla sanità in Toscana ma si stima un calo per cittadino da 1.600 euro per cittadino a 1.587. Ai nostri professionisti chiediamo di riorganizzare i servizi, limitare le fughe almeno del 10% che vorrebbe dire recuperare 700mila euro, e un miglior tasso di occupazione dei posti letto».

Ma i sindaci Domenico Davini (Minucciano) e Mario Puglia (Vagli Sotto) hanno scosso la conferenza. «A me è rimasta preoccupazione perché legare il bacino d’utenza alle prestazioni sembra assai pericoloso – dice Davini – non si possono considerare zone come Borgo a Mozzano o Bagni di Lucca che gravitano e graviteranno sempre di più su Lucca. Io devo difendere i diritti dei cittadini di Minucciano, serve un ospedale che dia risposte urgenti. Ma se non vedremo mai l’ospedale unico perché non ci sono soldi, come si può pensare di vendere gli attuali presìdi? Torniamo indietro e pensiamo ai due attuali ospedali». Puglia si accoda: «L’ospedale unico? Un tormentone come il foro della Tambura. Farlo a Mologno? Impossibile». Non si è fatta attendere la replica del sindaco di Barga, Marco Bonini, e di altri primi cittadini. «Potevamo nominare Puglia tecnico della commissione – scherza Bonini –; su questa strada si va poco lontano. Ci saranno divisioni sulla localizzazione, ma l’obiettivo è la salute dei cittadini. Abbiamo firmato in 21 sindaci per 60mila abitanti». Anche il sindaco Gaddo Gaddi (Castelnuovo) bacchetta Davini: «Non doveva sottoscrivere il documento. Ci vuole fiducia». Paolo Fantoni (Piazza al Serchio) e Mariani (San Romano) sono intervenuti sulle “fughe” ribadendo che l’Asl si deve chiedere perché avvengono.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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