Il dolore
La giunta a fianco della coop New Eurosak
L’esecutivo di Porcari si è riunito nel piazzale dell’azienda il cui futuro è incerto La salvaguardia dell’occupazione è prioritaria, no a ogni ipotesi speculativa
PORCARI. L'Eurosak è un patrimonio da salvare. Per i suoi lavoratori, la storia e lo stabilimento situato alle porte del paese. E' questo il significato della delibera adottata ieri mattina dalla giunta comunale di Porcari. Una decisione storica anche per il luogo simbolico in cui l'esecutivo ha deliberato, sotto un gazebo proprio di fronte al cancello dello stabilimento della Eurosak, l'azienda con 50 anni di storia dichiarata fallita e chiusa dal 16 luglio scorso.
«Un forte gesto di solidarietà non solo formale, ma anche sostanziale, perché questa azienda è un patrimonio di tutti», ha dichiarato il sindaco Alberto Baccini, al fianco dei lavoratori dal giorno della notizia del crac della Eurosak che è stato un fulmine a ciel sereno per la comunità porcarese.
Intorno alle 12 la giunta, composta dal sindaco Baccini, degli assessori Leonardo Fornaciari e Fabrizia Rimanti, si è riunita di fronte alla fabbrica di via Capannori.
Presenti anche i consiglieri delegati del consiglio comunale Angelo Fornaciari e Roberta Menchetti. Il segretario Acerbi ha verificato la regolarità dell'atto
. Un gesto applaudito ed apprezzato dai lavoratori, circa una quarantina radunati in presidio davanti alla fabbrica, che continuano la loro battaglia per tenere in vita l'azienda dopo avere creato la cooperativa New Eurosak che pochi giorni ha formalizzato al Tribunale di Lucca la richiesta di affittanza per due anni per un importo complessivo di 480 mila euro.
«Una delibera d'intenti ma con un significato profondo che va nella direzione di tutelare questa area produttiva storica ed importante che non a caso di trova alle porte del paese – dice il sindaco Baccini – un sito particolare anche per la sua posizione strategica e non solo per la qualità della forza lavoro. Se nella malaugurata ipotesi dovesse chiudere per sempre qualsiasi ipotesi speculativa non sarà ammessa e non consentiremo situazioni di abbandonato. L'obsolescenza dell'edificio sarebbe un grave danno anche per l'immafine del paese. Il Comune appoggia moralmente l'iniziativa della New Eurosak».
«Per la prima vola una giunta ha deliberato fuori dal palazzo comunale – ha sottolineato il vice-sindaco con delega all'urbanistica Leonardo Fornaciari – il Comune non ha potere per interferire nel diritto fallimentare, ma cercheremo di tutelare sotto ogni aspetto questo sito industriale posizionato nella via principale di accesso al paese e del centro abitato, su una strada che è stata anche riqualificata».
Nella delibera si sottolinea come «il sito industriale Eurosak rappresenti una ricchezza del territorio in termini di occupazione e capacità produttiva e l'elemento occupazionale resterà la priorità di qualsiasi destinazione urbanistica del sito che non potrà essere utilizzato per interventi o transazioni commerciali diversi da questa finalità».
In caso di definitiva cessazione dell'attività l'amministrazione comunale si riserva la «facoltà di indicare il futuro dell'area ed eventualmente un intervento diretto per la tutela e conservazione degli immobili vista la zona sensibile dal punto di vista ambientale».
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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