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Lucca

Il Comune paga i conti con l’Imu Due milioni di euro ai fornitori

Il Comune paga i conti con l’Imu Due milioni di euro ai fornitori

Saldati i debiti vecchi di oltre un anno per gli interventi di manutenzione su strade e immobili Tambellini: «Useremo gli oneri di urbanizzazione per effettuare i pagamenti entro 60 giorni»

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LUCCA. Il Comune paga 2 milioni di euro alle aziende fornitrici. Niente di strano, verrebbe da dire. Ma di questi tempi, con le amministrazioni pubbliche costrette a fare i conti con bilanci zoppicanti e rigidità varie imposte dall’Europa, anche questa diventa una notizia.

«Si concretizza la volontà dell’amministrazione Tambellini – si legge in un comunicato – di essere un Comune di esempio, secondo quanto riportato nelle linee programmatiche in termini di pagamenti a fornitori e aziende. Un primo passo, nonostante le limitazioni dettate dal Patto di stabilità, è stato fatto nei primi giorni di agosto su due diverse linee direttrici».

A fornire la liquidità necessaria per pagare i creditori è stata la tanto vituperata Imu. Quello di Lucca, infatti, è l’unico Comune toscano in attivo per quanto riguarda l’incasso dell’Imu. Secondo quando rilevato dall’Anci nei giorni scorsi, nel resto della regione mancherebbe all'appello circa il 16% del gettito previsto per la prima rata dell'imposta, in pratica 160 milioni di euro. Il disavanzo sarebbe dovuto allo scollamento tra incasso reale e stime del Ministero.

Al contrario Lucca, con i suoi 2,5 milioni di incasso, ha rispettato le attese e ora utilizza queste risorse per pagare le spese correnti ad utenti, fornitori e beneficiari diversi del settore sociale e scuola. Tra questi vi sono le società appaltatrici dei servizi (mensa, trasporto scolastico, asili, case di riposo).

«Il Comune - prosegue il comunicato – è inoltre riuscito a pagare, secondo gli sforzi dettati dalla volontà dell’amministrazione Tambellini, circa 2 milioni di euro relativi ad investimenti. Si tratta di fatture di aziende che hanno portato a compimento interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione». Tra questi vi sono anche debiti che l’ente aveva da oltre un anno. Si tratta di interventi di manutenzione stradale, edifici scolastici, impianti sportivi, interventi su beni immobili.

«Si tratta di un primo passo che si muove nella direzione di riuscire a elargire il pagamento ai fornitori entro i 60 giorni – spiega il sindaco Tambellini – In un momento difficile dettato dalla negativa congiuntura economica l’amministrazione, tenendo purtroppo conto delle limitazioni imposte dal patto di stabilità, ha la volontà di incontrare le esigenze e le legittime richieste delle aziende. Questo si concretizzerà anche grazie alle disposizioni in materia di bilancio da noi proposte. Nel documento, che dovrà essere poi approvato dal consiglio comunale, indichiamo che gli oneri di urbanizzazione siano utilizzati per gli investimenti dando un impulso fattivo quindi all’annoso nodo dei pagamenti. Senza questa scelta non sarebbe possibile ipotizzare una soluzione per il problema dei debiti nei confronti delle aziende».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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