Sicurezza
Segnalati alla Finanza i furbetti del ticket
L’Asl 2 ha inviato l’elenco delle posizioni sospette, nei guai chi ha taroccato il reddito per non versare quanto dovuto
LUCCA. Avevano taroccato il reddito per non pagare il ticket su visite ed esami. Attraverso autocertificazioni fasulle, più di una persona era riuscita a evitare di mettere mano al portafogli, usufruendo gratuitamente delle prestazioni sanitarie. Adesso però si vedranno arrivare a casa le lettere con la richiesta di pagamento di quanto dovuto e rischiano anche conseguenze penali.
Infatti oltre la soglia di 3.999 euro non c’è più solo la sanzione amministrativa, mentre è ipotizzabile anche il reato di falso finalizzato all’indebita percezione dell’agevolazione.
Sono una sessantina le posizioni che l’Asl 2 ha segnalato alla guardia di finanza: 60 persone che, secondo l’azienda sanitaria, hanno eluso di versare la propria quota parte al momento di effettuare esami del sangue, accertamenti diagnostici,Tac, risonanza e visite specialistiche.
Come? Attestando di avere un reddito più basso, in particolare inferiore alla soglia minima oltre la quale si prevede la compartecipazione alla spesa.
Una cinquantina di questi casi risalgono al 2011, anno in cui era sufficiente l’autocertificazione del reddito per avere diritto a non pagare il ticket. Una decina invece i casi relativi al 2012, di persone che hanno richieste l’esenzione ma che però non hanno convinto il personale dell’Asl.
Da qui il coinvolgimento della guardia di finanza che però non si è limitata a prendere in esame queste situazioni, ma ha fatto molto di più: si è recata negli uffici dell’Asl e si è fatta dare la documentazione, su supporto informatico, di tutte le autocertificazioni e le conseguenti esenzioni relative agli ultimi tre anni.
Per esaminarle, per controllarle, occorrerà ovviamente tempo ma in ogni caso si tratta di un segnale importante dato a tutte quelle persone che provano a non pagare senza averne diritto.
Dal 1° dicembre dello scorso anno per l’esenzione dal pagamento del ticket sulle prestazioni ambulatoriali per reddito, età, disoccupazione, lavoratori in cassa integrazione e in mobilità è necessario avere l’attestato di esenzione rilasciato dall’Asl. L’attestato di esenzione può essere richiesto per i bambini fino a 6 anni e gli anziani over 65 se il reddito del nucleo familiare non supera i 36.151 euro; per i disoccupati; per i titolari di pensione o assegno sociali superiori a 65 anni; per il titolare di pensione minima con età superiore a 60 anni; per i lavoratori in cassa integrazione; per gli utenti che hanno patologie, invalidità e malattie rare per le quali è prevista l’esenzione.
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