Il Tirreno

Lucca

Lucca è provincia di Prato, passa il decreto

di Barbara Antoni

Ma c’è uno spiraglio per ridefinire l’assetto territoriale grazie agli ordini del giorno approvati

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Passa il decreto del governo sulla spending review che ridefinisce gli assetti territoriali delle province. E Lucca, come era annunciato, passa di fatto nella superprovincia della Toscana nord, con Pistoia, Massa Carrara e Prato che ne sarà capofila. A niente, finora, sono valse le avversioni della maggior parte delle forze politiche al disegno dell’esecutivo, così come le proteste della Provincia e dei Comuni che hanno fatto sentire la loro voce.

Ma uno spiraglio per riconsiderare l’assetto attuale c’è, come sottolinea la la deputata Raffaella Mariani (Pd), che ieri ha partecipato il voto.

E lo spiraglio è rappresentato da più ordini del giorno, approvati ieri nell’aula di Montecitorio (uno dei quali presentato da lei stessa, insieme ad altri parlamentari toscani) che il governo si è impegnato a prendere in considerazione nei prossimi mesi. In particolare, spiega Raffaella Mariani, un ordine del giorno riguarda il meccanismo della gestione dei fondi statali, un altro la tutela delle professionalità.

I tempi. Il decreto non elimina però le attuali Province nell’immediato. Il 2013 sarà l’anno dedicato alla riorganizzazione e alla redistribuzione delle competenze territoriali. Inoltre, entro il 2014, Regioni e consigli delle autonomie locali (già ribattezzati con l’acronimo di Cal) potranno fare proposte di revisione degli attuali assetti, che poi verranno portate a votazione degli enti locali (Comuni). Le stesse, una volta condivise, saranno portate dai parlamentari ancora sui tavoli di Montecitorio, per essere riesaminate dal governo.

Interventi. Secondo Marco Martinelli, presidente del gruppo Pdl in consiglio comunale, «è necessaria una forte presa di posizione del consiglio comunale affinché Lucca rimanga capoluogo. Bisogna difendere il prestigio e la tradizione della città insieme alla centralità dei servizi al cittadino». Invece Guido Angelini, capogruppo Pd a Capannori «il dimezzamento delle Province del governo Monti è da considerarsi un bel passo in avanti». Anche se più che per l’assetto determinato dal decreto si schiera per la proposta del governatore toscano Enrico Rossi di una provincia di area costiera con Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara. Il consigliere Marco Remaschi (Pd) e il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti tornano invece a insistere sulla posizione assunta dal sindaco Alessandro Tambellini il quale ha posto come priorità la preoccupazione per i servizi ai cittadini piuttosto che il mantenimento del capoluogo. Posizione che contestano. Remaschi contestando che «la difesa di Lucca capoluogo non è mancanza di sguardo verso il futuro: è un dovere istituzionale»; Marchetti perché «rivendicare il ruolo centrale di Lucca non è una battaglia di retroguardia. Lucchesità significa vuol dire pensare che Lucca sia diversa dalla Toscana».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web