Finanza
Le donne salvano i mestieri antichi
Nasce l’associazione Tre potenze, organizzerà feste e iniziative
BAGNI DI LUCCA. L’hanno battezzata "Le tre potenze", prendendo il nome dell'Alpe che segna il confine tra Pistoia, Lucca e Modena.
Questo il nome scelto per la nuova associazione appena costituita a Montefegatesi.
Le “tre potenze” si chiamano in realtà Chiara Micchi, Marcella Landi e Anna Togneri, che ricoprono, rispettivamente, il ruolo di presidente, vice presidente e segretaria dell’associazione.
Le tre anime dell’associazione sono tre giovani ragazze originarie di Montefegatesi, appassionate di antichi mestieri e tradizioni locali.
Chiara, Marcella e Anna sono davvero “tre potenze”, dato che in poco tempo sono riuscite a organizzarsi e a mettere in pratica il loro sogno, quello cioè di rivalorizzare il loro territorio e le attività collegate.
«Siamo giovani ma amiamo così tanto le nostre radici - racconta Chiara - che siamo riuscite a riunire intorno a noi moltissime persone che amano la loro terra, che la vogliono valorizzare e che allo stesso tempo desiderano ridare vita a tutte quelle antiche tradizioni che ci caratterizzano e che altrimenti andrebbero perse».
Fiere della loro passione e con l'aiuto di numerosi paesani, nel mese scorso, le tre ragazze sono riuscite a organizzare un evento che ha portato nella zona più di mille visitatori.
Si è trattato di un vero e proprio "tuffo nel passato", che ha richiesto molto lavoro, ma la cosa più importante è che l'associazione ha riscoperto e ripulito una vecchia fornace per la calce e si è ricostruita la vecchia carbonaia secondo le antiche tradizioni.
«Vorremmo dare a questo appuntamento scadenza annuale - informa la presidente dell’associazione - magari coinvolgendo anche le scuole del territorio, per far conoscere l'antico mestiere del mugnaio, del carbonaio, i lavori manuali delle donne di un tempo e i prodotti gastronomici. È' infatti grazie al duro lavoro di quei pochi che hanno creduto nel territorio e che vi hanno creato un'azienda agricola, che oggi possiamo gustare il sapore della frutta appena raccolta, il formaggio di capra dei greggi che pascolano all'interno della riserva naturale, il miele di acacia e di castagno, ma anche la bontà del pane casereccio prodotto con la farina del mulino ad acqua».
Prossimo appuntamento in agenda in autunno, sarà, anticipa Chiara, la "festa della castagna": un percorso che partirà dalla raccolta fino alla macinatura nel vecchio mulino. I ricavi della festa saranno destinati al miglioramento del territorio, in particolare delle strade.
Rossana Federighi
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