Attenzione
Bocciata la proposta di Polis per il recupero
LUCCA. Uno dei nodi da sciogliere per la nuova amministrazione comunale è quello relativo al bando per rifare il Carmine dopo la decisione, presa a marzo dalla giunta Favilla, di non affidare a...
LUCCA. Uno dei nodi da sciogliere per la nuova amministrazione comunale è quello relativo al bando per rifare il Carmine dopo la decisione, presa a marzo dalla giunta Favilla, di non affidare a Polis, la società pubblica a vocazione immobiliare, il recupero e la gestione del mercato. La proposta - l'unica rimasta in piedi delle due manifestazioni di interesse che erano pervenute a palazzo Orsetti - non rispettava i requisiti imposti dal capitolato. In particolare non avrebbe garantito la messa a norma degli edifici dal punto di vista anti-sismico, né il rifacimento del tetto del complesso.
Una doccia fredda a un anno dall'indizione della selezione pubblica per individuare il concessionario del mercato storico. L'idea di base della Polis era di recuperare le botteghe al piano terra del complesso, consentendo anche l'apertura di ristoranti che valorizzassero la cucina e i prodotti locali; nella piazza centrale avrebbe dovuto essere ricreato il mercato con i banchi, mentre al piano primo doveva essere realizzato un hotel du charme, con una ventina di camere, oltre ad altri negozi. Infine, anche la chiesa, con un soppalco - per portare ad almeno 1000 metri quadri la superficie calpestabile - avrebbe dovuto ospitare una struttura commerciale.
Adesso si deve ripartire da capo.
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