Attenzione
Raccolta di firme per tenere aperte le Poste di Gragnano
GRAGNANO. Una raccolta di firme per mobilitare il paese e impedire la chiusura di uno degli uffici più importanti del Capannorese. Giuseppe Moretti e Giovanna Pieroni, proprietari dell’immobile dove...
GRAGNANO. Una raccolta di firme per mobilitare il paese e impedire la chiusura di uno degli uffici più importanti del Capannorese. Giuseppe Moretti e Giovanna Pieroni, proprietari dell’immobile dove è collocato da anni l’ufficio postale, sono disposti anche ad ampliare, a loro spese, l’immobile realizzando un’altra stanza a patto che quell’ufficio che serve quasi 5000 utenti non venga smantellato. «Negli anni Ottanta lo sportello era il terzo del Capannorese. C’erano tre impiegate. Adesso con la privatizzazione ce n’è una e deve servire circa 5000 persone. Perché a Gragnano arrivano utenti dal comprensorio: Tofori, S. Martino in Colle e anche da un’ampia fascia di persone che abitano a Porcari. Davanti c’è un ampio parcheggio e alcuni negozi (bar, edicola). Capirei se le Poste chiudessero un ufficio che non lavora. Ma a Gragnano l’impiegata da sola non riesce a smaltire l’enorme mole di lavoro che c’è. Non capiamo o perché da Firenze sia arrivato l’input alla chiusura. Una delegazione è andata dal vice sindaco Menesini che e s’impegnerà per risolvere la situazione. Intanto in paese ci stiamo mobilitando per raccogliere firme e indire manifestazioni di protesta. Il guaio è che i politici sono distanti anni luce dalla gente e non ascoltano le esigenze della popolazione come facevano un tempo». Ad oggi sono oltre 200 le firme raccolte in pochi giorni. Tra i portavoce della petizione popolare c’è anche l’ex segretario del Pd, Giovansergio Benedetti, che propone di accorpare gli uffici di Gragnano e Lappato (quest’ultimo resta aperto due-tre giorni la settimana e solo al mattino) per continuare a garantire un servizio alla cittadinanza. Sei consiglieri comunali hanno creato una task force per sensibilizzare Poste Italiane sulla conseguenza della chiusura degli uffici postali nelle piccole frazione e nei paesi collinari. Sul tema sono intervenuti anche i consiglieri Ceccarelli, Lucchesi e Raffaele Sodini che afferma: «Anziani che devono riscuotere la pensione o ritirare i soldi, famiglie che pagano le bollette di acqua gas e luce oppure gente che vuol spedire pacchi. Sono queste le persone che risentirebbero maggiormente della chiusura dell’ufficio postale di S. Gennaro che ha un bacino d’utenza di 1000 persone».
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