Sicurezza
L’Asl ordina: eliminare le maleodoranze
Centrali a biomasse di San Marco, alcuni residenti hanno accusato malori agli occhi e alla gola. Prognosi di tre giorni
LUCCA. Iperemia congiuntivale, faringodinia e sensazione di bocca impastata. Per guarire, tre giorni di prognosi. Questa la diagnosi del pronto soccorso nel caso di cinque cittadini di San Marco che domenica si sono presentati al Campo di Marte accusando disturbi agli occhi e alla gola, derivanti da cause ambientali. Per via dell’aria, delle maleodoranze, dei fumi emessi dalle centrali a biomasse con sede in via della Canovetta.
Ieri il comitato cittadino Aria Pulita, nato appunto per chiedere di verificare la congruità dei due impianti a biomasse di recentissima costruzione a San Marco, ha consegnato copia dei referti anche alla Provincia.
Che del resto, nei giorni scorsi, aveva già proceduto (nei giorni 11 e 13 luglio) a un sopralluogo sull’area in cui sorgono i due impianti.
La relazione inviata al dipartimento prevenzione dell’Asl evidenziava la presenza di maleodoranze (odore di olio riscaldato) nella zona e sottolineava la necessità di «conoscere le misure che l’azienda intende adottare per ovviare a tale inconveniente, con la massima tempestività e comunque garantendo la risoluzione di tali problematiche prima della data di messa a regime».
Anche l’Asl è intervenuta con un sopralluogo sugli impianti a biomasse di San Marco. Gli interventi, viene riportato, «si sono svolti sia in periodo diurno che notturno. Hanno evidenziato maleodoranze inequivocabilmente riconducibili all’attività, che risulterebbe essere in regime di marcia controllata avendo iniziato l’attività da pochi giorni. Per quanto sopra - viene aggiunto - si ritiene opportuna la messa in opera di tutti gli accorgimenti operativi e impiantistici, attraverso le migliori tecnologie, l’inconveniente igienico rilevato». Infine, il dipartimento prevenzione dell’Asl ritiene che «qualora tali inconvenienti non siano eliminabili, dovrà essere assolutamente rivalutata la compatibilità dell’impianto in oggetto con il contesto ambientale ai fini della tutela della salute della popolazione residente». Si attende, sulla questione delle centrali, anche il pronunciamento della commissione costituita ad hoc dal Comune.
Barbara Antoni
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