Sicurezza
Caso Ciardella la commissione lavoro striglia la proprietà
BORGO A MOZZANO. Continua a far discutere la crisi del gruppo Ciardella a cui appartengono le aziende Ciardella e Teca che dovrebbero essere rilevate dal gruppo italo-svizzero Plastic and Iron. L’am...
BORGO A MOZZANO. Continua a far discutere la crisi del gruppo Ciardella a cui appartengono le aziende Ciardella e Teca che dovrebbero essere rilevate dal gruppo italo-svizzero Plastic and Iron.
L’amministrazione comunale rimprovera la proprietà per non essersi mai presentata agli incontri convocati sulla vicenda. «Ritengo che le scelte aziendali - afferma Elena Ghiloni, presidente della commissione speciale lavoro, solidarietà e pari opportunità - siano di competenza degli imprenditori ma che ci sia un obbligo “morale” da parte di questi di rispondere alla richiesta di informazioni avanzata dall’ente pubblico, che attraverso il consiglio comunale rappresenta una comunità intera e il territorio con cui l’azienda ha convissuto per anni. La chiusura o la trasformazione di una ditta del territorio ha un impatto e una ricaduta sociale di cui l’ente locale deve tener conto».
Un imprenditore, aggiunge Ghiloni, «offre opportunità di sviluppo e di crescita per un territorio e fruisce di risorse dello stesso. Quindi con il territorio è necessario un legame e un confronto. Si sta parlando di cosa succederà di uno spaccato locale del lavoro e di 78 famiglie che per anni hanno permesso al gruppo di andare avanti e rispetto alle quali c’è una responsabilità da parte sua. Ci auguriamo di essere messi a conoscenza al più presto di quali sono le difficoltà dell’azienda e i progetti della proprietà attuale o di altri interlocutori. E ci auguriamo che questi abbiamo un impatto sul territorio il più contenuto possibile. La commissione ha ritenuto importante contattare la proprietà e richiedere la disponibilità per un incontro informativo sulla situazione dell’azienda. Non essendo pervenuta nessuna risposta dalla stessa in merito a tale richiesta, la commissione ha deciso di fissare un incontro di discussione previsto il primo di agosto. Anche questo incontro non si è concretizzato per l’assenza della proprietà che, oltre a non presentarsi, non ha né avvisato né fatto pervenire notizie in merito».
Luca Meconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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