Sicurezza
Wepa, sui lavoratori pesa un’incognita
Quale il futuro dei dipendenti dello stabilimento di Wepa a Salanetti, dei reparti che vedranno spostare la linea di produzione in un altro stabilimento del gruppo in Europa?
LUCCA. Quale il futuro dei dipendenti dello stabilimento di Wepa a Salanetti, dei reparti che vedranno spostare la linea di produzione in un altro stabilimento del gruppo in Europa?
I sindacati attendono di sapere di più dall’azienda in merito all’annunciato potenziamento delle linee che rimarranno. «Dobbiamo ancora entrare nella fase contrattuale - spiega il sindacato -. Non vogliamo perdere altro personale. Abbiamo già dato in termini di riorganizzazione. L’azienda deve fornire un esatto piano industriale, sul quale avviare la discussione».
Il gruppo Wepa infatti a dato il via a un piano di riorganizzazione che include la vendita degli stabilimenti minori di Fabbriche di Vallico e Pian Della Rocca, la cui produzione si svolge nel settore del tissue, oltre al trasferimento (in stabilimenti francesi e tedeschi) di due linee produttive dello stabilimento di Salanetti (tra Capannori e Porcari), dove invece la produzione più importante è quella nel campo del private label, vale a dire per marchi privati. Lo stabilimento di Salanetti produce anche con due marchi propri, che sono Perla e Scala.
Per domani alle 15 la Provincia ha organizzato un incontro in Palazzo Ducale per parlare della situazione della Wepa.
Al tavolo, convocato dall’assessore allo sviluppo economico Francesco Bambini, sono invitati oltre che i sindaci dei comuni sui quali hanno sede gli stabilimenti Wepa interessati dai cambiamenti, anche i consiglieri regionali e parlamentari eletti sul territorio, l’assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini. E naturalmente i sindacati dei lavoratori con i rappresentanti di fabbrica.
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