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Summit con i sindaci e gli esponenti politici

Summit con i sindaci e gli esponenti politici

LUCCA. Appuntamento questa mattina alle 10 in Palazzo Ducale. Sono chiamati a raccolta sindaci di tutto il territorio provinciale, rappresentanti di forze politiche, parlamentari e consiglieri...

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LUCCA. Appuntamento questa mattina alle 10 in Palazzo Ducale. Sono chiamati a raccolta sindaci di tutto il territorio provinciale, rappresentanti di forze politiche, parlamentari e consiglieri regionali espressi dal territorio.

A convocarli è stato Stefano Baccelli, presidente della Provincia. Che vuole con questo incontro fare il punto della situazione in vista della prima riunione del Cal, il consiglio delle autonomie locali che sarà il primo passo effettivo verso una nuova gestione del territorio, non più a livello provinciale ma di area vasta (anche se al momento, le dimensioni reali dell’area in cui sarà inclusa la provincia lucchese non sono definite).

Baccelli, come ha spiegato nei giorni scorsi, vuole arrivare alla riunione del consiglio delle autonomie locali con un mandato dal suo territorio che nasca da un piano condiviso da tutti i suoi maggiori referenti in merito al patrimonio, alla gestione dei servizi. Una base sulla quale poter contrattare le condizioni migliori per il territorio e i suoi abitanti.

Perché quello attuale è un momento cruciale per il futuro della comunità, per i tempi della vita di ciascun individuo, per la fornitura e per l’accesso ai servizi. Anche se forse, nella discussione che ha tenuto finora maggiore campo su questo o quell’accorpamento, forse questi temi si sono stemperati. Ma le novità che interverranno saranno tante: quelle che riguarderanno la gestione della scuola, della viabilità, della difesa del suolo, e poi le prefetture e i loro servizi ai cittadini, solo per dirne alcuni.

Quanto agli accorpamenti, secondo il governo, quello più probabile per Lucca sarebbe con Prato, Pistoia e Massa, una superprovincia della Toscana nord con Prato come capoluogo.

Una proposta osteggiata dalla Provincia di Lucca, comprese le minoranze di Palazzo Ducale che non più tardi di venerdì l’hanno dichiarato pubblicamente, e che ancora, comunque non è stata confermata.

Al contrario, se un accorpamento si dovrà rendere necessario, la Provincia propenderebbe per affiliarsi alla provincia di Massa con la quale esistono comuni denominatori e affinità a livello di storia ed economia, oltre che di posizione geografica.

La discussione di stamani si annuncia animata, oltre che importante per la definizione di priorità che saranno elencate in vista della riunione del consiglio delle autonomie locali. Anche perché non è detto che tutti i convocati potranno avere visioni e proposte concordanti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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