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Wepa, a rischio decine di posti

Wepa, a rischio decine di posti

L’assessore Bambini critica la riorganizzazione e convoca un tavolo per martedì

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BORGO A MOZZANO. «Questa non è una riorganizzazione, i tagli previsti non sono accettabili». La vertenza Wepa, (che prevede la vendita di due cartiere e il trasferimento di due linee produttive con alcune decine di posti a rischio) continua far discutere e ora scende in campo anche l'assessore provinciale Francesco Bambini che convoca un incontro con le parti per martedì prossimo. «Per le notizie di cui disponiamo, più che di piano di riorganizzazione, ci sembra che si configuri un vero e proprio disimpegno del Gruppo Wepa dal nostro Paese, con la vendita di due stabilimenti e con le linee produttive spostate in Germania». Bambini commenta così i recenti sviluppi della vicenda che interessa il gruppo Wepa.

Non appena informato dai sindacati, l'assessore ha convocato un incontro per martedì 7 agosto alle ore 15 a cui sono stati invitati i parlamentari della provincia, i consiglieri regionali, l'assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simonicini, i sindaci di Capannori, Porcari, Fabbriche di Vallico, Borgo a Mozzano, il presidente dell'Unione di Comuni della Garfagnana oltre ai rappresentanti dei sindacati e l'Rsu di Wepa.

«Abbiamo convocato tutti i soggetti – spiega Bambini – perché si tratta di una realtà importante per i nostri territori con 4 stabilimenti e alcune centinaia di addetti. Decideremo insieme ai sindacati ed alle altre istituzioni le iniziative da intraprendere e non escludo che contatteremo anche la direzione aziendale per un incontro».

«Solo pochi mesi fa – prosegue l’assessore – a due anni dal subentro del Gruppo Wepa all'interno di Kartogroup, è stato presentato un piano di riorganizzazione che si poneva l'obiettivo di favorire il rilancio di queste unità produttive. Ora si parla di nuovi pesantissimi tagli, inaccettabili. È necessario – conclude – spostare il confronto sulle scelte da fare, anche a fronte dei problemi di mercato e della crisi, per fare in modo di superare le difficoltà».

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