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Azienda sotto sequestro per le polveri nocive

Azienda sotto sequestro per le polveri nocive

Sigilli della polizia municipale nella sede della Gts srl autotrasporti di Spianate Secondo gli accertamenti dell’Asl il movimento dei Tir provoca pericoli alla salute

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ALTOPASCIO. Alla fine, dopo esposti e polemiche, sono arrivati gli agenti della polizia municipale che hanno posto sotto sequestro l’area adibita a parcheggio e il fabbricato usato per la manutenzione dei mezzi della ditta Gts srl che opera nel settore dell’autotrasporto.

La decisione è stata presa alla luce di una recente nota dell’Asl 2 che parlava di pericoli per la salute dei cittadini a causa della polvere sollevata durante le manovre dai Tir, utilizzati per portare le merci a una cartiera, e del mancato rispetto di un’ordinanza emessa a fine luglio dal sindaco Maurizio Marchetti che imponeva l’interruzione dell’attività per problemi sanitari.

I sigilli sono stati apposti nell’area in località Cascine lungo la provinciale Biagioni, nel centro di Spianate e vicino alle abitazioni. L’intervento è stato comunicato al sostituto procuratore Antonio Mariotti l e adesso gli inquirenti - che hanno anche denunciato il legale rappresentante dell’azienda - sono in attesa che il gip si esprima sulla convalida del sequestro.

Da tempo i residenti si lamentavano. Anche con la sottoscrizione di esposti inviati al Comune e all’Asl 2 nei quali sostenevano che il transito e le operazioni di carico e scarico giornaliere effettuate da decine di Tir sollevavano polveri nocive.

In passato la polizia municipale era intervenuta insieme all’ufficio urbanistica del Comune e al termine degli accertamenti aveva sostenuto la presenza di violazioni edilizie e urbanistiche per la presenza di opere non conformi con al destinazione urbanistica dell’area di Spianate. Era partita, destinata alla Procura, anche una notizia di reato.

Poi sono intervenuti i tecnici dell’Asl 2. Che hanno effettuato un sopralluogo e inviato una nota (era il 24 luglio scorso) nella quale sottolineavano che le polveri sollevate dai Tir sono un inconveniente rilevante ai fini della salute delle persone.

Il sindaco Marchetti aveva subito firmato un’ordinanza di sospensione dell’attività (che stando alle accuse non risultava denunciata al Suap, lo sportello unico delle attività produttive del comune del Tau). Ordinanza che tuttavia, sempre secondo la tesi della polizia municipale, è stata disattesa. E quindi i problemi evidenziati dall’Asl 2 persistevano. Il lavoro andava avanti, come dimostrerebbero testimonianze raccolte a verbali e appostamenti sul luogo effettuati dagli agenti del comando.

Da qui la decisione di intervenire con il nastro bianco e rosso che ora cinge l’ingresso dell’azienda di Spianate.(d.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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