Il Tirreno

Lucca

Teca e Ciardella, si va verso l’affittanza

La Plastic and Iron, società svizzera, rileverà le aziende con i rispettivi dipendenti

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BORGO A MOZZANO. Si profila la possibilità di affitto delle due aziende del gruppo Ciardella (la TEca e la Ciardella). Ieri, nella sede dell’Associazione industriali di Lucca, si è svolto un incontro, alla presenza del titolare delle aziende, Quinto Ciardella, e dell’amministratore delegato della Plastic and Iron, Giorgio Puccioni. La Plastic and Iron, società italo/svizzera, sta perfezionando l’affitto delle due aziende: entro fine mese tutti i dipendenti passeranno senza soluzione di continuità alla nuova azienda, eccetto chi volontariamente e incentivato opterà per la cassa integrazione straordinaria, che le Rsu e le organizzazioni sindacali hanno contrattato ed ottenuto, e poi alla mobilità.

Ad oggi (informano Giovanni Rossi della Filctem Cgil, Andrea Satti della Femca Cisl, le Rsu aziendali Arrigo Ferrari, Cristian Marroni, Alessandro Zanella, Fabrizio Barbuti, Claudio Bertolacci, Flavio Suffredini) le maestranze usufruiscono delle ferie collettive, del resto come gli altri anni in questo periodo, e per chi non ha maturato ferie è aperta la cassa integrazione ordinaria che sia Teca e Ciardella anticipano al 50%.

Le organizzazioni sindacali in questi mesi di concerto con le Rsu e i dipendenti si sono impegnati per trovare una soluzione alla crisi del gruppo Ciardella che, spiegano, «dal punto di vista produttivo ha tutti i numeri per rimanere sul mercato».

Sindacati e Rsu hanno sollecitato le due aziende, la cedente e l’acquirente, ad aprire un tavolo dove tutte le questioni, sia di chi resta che di chi decide di lasciare, dovevano essere discusse contestualmente. «Non si ragiona di esuberi se l’acquirente non si presenta», hanno posto la condizione i sindacati. Ieri è giunta la prima risposta. «Siamo arrivati a definire un accordo che individua il percorso dell’affittanza con le garanzie occupazionali, di anzianità di servizio e delle retribuzioni per tutti i dipendenti - continuano -. In un momento sfavorevole come l’attuale, se un gruppo industriale, che ha interessi diversificati nel mercato, investe sul territorio, per noi diventa un interlocutore con cui confrontarsi. La soluzione Plastic and Iron dovrà garantire un piano industriale di sviluppo delle potenzialità dell’azienda, occupazione stabile e prospettive per le maestranze del gruppo. Alla ripresa dell’attività produttiva, dopo le ferie, ci impegneremo a riprendere il confronto serrato con la nuova proprietà sui temi di organizzazione del lavoro e sviluppo delle linee industriali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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