Il Tirreno

Lucca

badia pozzeveri

Scoperto il cimitero dei ragazzi

Scoperto il cimitero dei ragazzi

Importanti risultati dalla campagna di scavi archeologici

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ALTOPASCIO. Presentati i risultati della fase finale degli scavi archeologici all'antica abbazia di Badia Pozzeveri , effettuati in una prima tranche dalle università di Pisa Bologna e Milano, e dagli studenti dell'università dell'Ohio.. Gli studiosi hanno implementato gli scavi rispetto allo scorso anno, raggiungendo una superficie piana di oltre 270 metri quadrati e quattro zone di scavo. Una delle prime realtà se emerse, fin dallo scorso anno, è stato il cimitero ottocentesco ed è venuto a galla uno strato di calce, che in epoche antiche veniva usata per “sigillare” le fosse comuni. Secondo gli studiosi potrebbe trattarsi di alcune fosse comuni precedenti all'anno 1400. Il perché ci fosse stata la necessità di queste fosse comuni ancora non è dato saperlo, ma forse è plausibile pensare, data la datazione, ad un evento bellico o ad un'epidemia. Oltre a questo è stato anche ritrovato il cimitero infantile, in cui venivano sepolti i bambini e i ragazzi fino all'età di 16/17 anni. Dietro l'abside sono stati ritrovati alcuni resti di una costruzione, forse una casa colonica databile attorno al 16º secolo, e poi è stata fatta un'altra importante scoperta, ovvero una probabile zona cimiteriale che potrebbe essere a precedente all'anno 1000. Sul lato della facciata sono continuati i lavori dello scorso anno, con ritrovamenti del muro portante dell'antica struttura della chiesa, che originariamente era molto più grande di come si presenta oggi, ai cui lati sono state trovate 15 tombe in muratura, probabilmente di personaggi piuttosto importanti. Infine, nel punto in cui si presuppone sorgesse il chiostro sono state ritrovate alcune fondamenta di una struttura quadrangolare che potrebbero avvalorare l'ipotesi dell'esistenza di quel genere di costruzione, in più è stato ritrovato un frammento di una colonna che probabilmente faceva parte di una serie che andavano a costituire il pergolato del chiostro. Sempre in questa zona è stata ritrovata una moneta del duca Malaspina di Massa databile attorno alla prima metà del '500.

Gabriele Allidi

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