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Lucca

Rally mortale, al lavoro il perito

Rally mortale, al lavoro il perito

I regolamenti Csai danno ragione alla Procura: gli equipaggi hanno l’obbligo di prestare soccorso

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LUCCA. Stamani il sostituto procuratore Elena Leone affiderà ufficialmente l’incarico al consulente tecnico che dovrà esaminare la carcassa della Peugeot 207 Super andata a fuoco durante il Rally di Lucca costato la vita a Valerio Catelani, 38 anni, di Massa e Daniela Bertoneri, 35, di Seravezza.

Si tratta del professor Giuseppe Forasassi ordinario dell'università di Pisa in pensione ed esperto in progettazione e costruzione veicoli, che già ieri mattina ha preso visione al Galli Tassi del materiale sul quale dovrà lavorare. Il perito dovrà rispondere a una serie di quesiti tra cui l'idoneità dell'auto a partecipare a quel tipo di rally, le ipotetiche carenze strutturali del veicolo e l'installazione o meno dei dispositivi antincendio sull’auto, che secondo i regolamenti devono essere manuali (estintori) e automatici .

Intanto i regolamenti Csai danno ragione alla procura. Le norme dicono chiaramente che in caso di incidente durante una gara gli equipaggi che sopraggiungono hanno l’obbligo di fermarsi e di prestare soccorso, o comunque di dare immediatamente l’allarme. Il pm Leone ha iscritto nel registro degli indagati per omissione di soccorso aggravata gli equipaggi Iacomini-Cozzani della Spezia, Giannecchini-Mazzanti di Camaiore e Matteucci-Castiglioni di Montecarlo e Porcari, che passarono, senza fermarsi, sul punto dell'incidente.

Al vaglio del magistrato, come ampiamente riportato dal Tirreno, il ruolo dei commissari di gara: si vuol capire se erano correttamente posizionati lungo il tracciato del rally.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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