Il Tirreno

Lucca

Primi passi verso la tassa di soggiorno

di Gianni Parrini
Primi passi verso la tassa di soggiorno

A settembre nasce l’osservatorio sul turismo: è l’iter richiesto dalla Regione per introdurre il nuovo balzello

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LUCCA. A piccoli passi verso l'introduzione della tassa di soggiorno a Lucca. A settembre partirà l'osservatorio sul turismo, una sorta di tavolo di concertazione a cui siederanno Comune, Provincia e le rappresentanze di tutti i soggetti che operano in questo settore. L'osservatorio sarà un utile strumento per monitorare il settore, discuterne gli sviluppi e mettere a punto le strategie nell'ambito di uno sviluppo rispettoso delle peculiarità della città. Al tempo stesso, però, l'istituzione di questo organo rappresenta la condicio sine qua non per l'introduzione della tassa di soggiorno.

La Regione Toscana, infatti, ha fissato una sorta di road map per le amministrazioni interessate rinpinguare i propri bilanci con il nuovo balzello: il primo passo è rappresentato dall'inserimento del Comune nell'elenco delle città d'arte (Lucca peraltro vi è già inclusa); il secondo riguarda proprio l'istituzione dell'osservatorio, per il quale vengono fissati compiti e caratteristiche a partire dal "panel di indirizzo". «Si tratta di una consulta composta da esperti proposti dai soggetti che operano direttamente e indirettamente nel settore del turismo - spiega l'assessore Patrizia Favati - Ad esempio, strutture che offrono servizi ricettivi, agenzie di viaggio, lavoratori e professionisti del settore turismo, imprese che operano nel commercio e nei servizi pubblici locali. Inoltre vengono fissate specifiche forme di misurazione di dieci indicatori di sostenibilità e competitività del turismo».

Nello specifico il "decalogo" riguarda l'impatto dei trasporti, la qualità della vita dei residenti e del lavoro, l'allargamento del rapporto domanda/offerta rispetto alla destagionalizzazione, la tutela del patrimonio culturale e ambientale, l'ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse naturali (l'acqua in particolare) e dei consumi energetici, la gestione dei rifiuti. L'istituzione dell'organo, dunque, lascia pensare che il Comune sia ormai deciso a introdurre il tanto discusso balzello: «Non c'è alcuna decisione già presa in questo senso - spiega Favati - L'osservatorio sarà permanente e nasce perché lo riteniamo uno strumento utile e adeguato per fare ciò che gli operatori turistici stessi ci chiedono. È lì che si discuterà dell'eventuale introduzione dell'imposta e di come utilizzarne il ricavato: ognuno porterà le sue proposte, a noi come componente istituzionale spetterà il ruolo di coordinarle. Inoltre, l'osservatorio, ci permetterà di concorrere per l'accesso a una serie di risorse che la Regione a messo a bando. Mi sorprende, anzi, che questo passaggio non sia stato fatto già in passato».

Intanto negli uffici comunali si continuano a fare proiezioni per capire quale potrebbe essere il gettito di questa nuova imposta e come modularne l'applicazione. L'idea che sta prendendo corpo è quella di una tariffa standard di 2 euro al giorno a persona. Il balzello sarebbe poi articolato in base alle categorie della struttura ricettiva in cui alloggia il turista: per gli alberghi a 1 stella, ad esempio, si dovrebbe versare un solo euro, per quelli a 5 stelle addirittura 3 euro.

La tassa potrebbe essere differenziata non solo per categorie di alloggio, ma anche per periodi: ad esempio la si potrebbe pagare solo per i primi 3 giorni o potrebbe essere più pesante in alta stagione e più lieve nei periodi invernali. Allo studio anche l'esenzione per i bambini fino a 12 (o 14 anni). Le ipotesi, dunque, sono diverse anche perché in Toscana sono 82 i Comuni che hanno introdotto la tassa e ciascuno l’ha modulata in base alle esigenze del proprio territorio. Stando ai dati sulle presenze turistiche registrate a Lucca nell'arco del 2011 (ben 500mila) il Comune punta a incassare una somma vicina al milione di euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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