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Lucca

La cultura rimane senza soldi

La cultura rimane senza soldi

Risorse disponibili solo per il Settembre lucchese poi stop agli eventi fino a Natale

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LUCCA. Di soldi per la cultura (e non solo) ce ne sono pochi. Quello che è rimasto, se la Fondazione Crl non elargisce ulteriori fondi, verrà speso per l'organizzazione della processione di Santa Croce e del Settembre Lucchese. Pertanto non resteranno risorse per altre iniziative, almeno fino a dicembre.

È questo il triste quadro presentato dall'assessore alla cultura, Patrizia Favati, ieri mattina in commissione. Anche se, è bene dirlo chiaramente, non sono solo lamentele e problemi quelli discussi dall'assessore. Tra le proposte e le novità più importanti c'è quella dell'individuazione di criteri precisi per distribuire i contributi alle molte associazioni culturali presenti sul territorio. «La volontà è quella di stabilire criteri chiari – spiega Favati – ad oggi questi non esistono e non esiste neppure una ripartizione delle risorse per aree. Invece è opportuno far passare il concetto che le associazioni presentano i loro progetti all'inizio della programmazione culturale del Comune, entro scadenze temporali precise, così da potersi inserire all'interno della stessa pianificazione dell'amministrazione. Uno degli impegni più urgenti è proprio quello di potenziare e coordinare l'associazionismo locale. Mentre le altre due linee programmatiche sono: promuovere la diffusione della cultura tra i cittadini delle varie fasce di età e promuovere la città a livello nazionale e internazionale».

La musica resta centrale per la città, tanto che l'amministrazione sta lavorando per presentare la richiesta all'Unesco per “Lucca città della musica”; contemporaneamente assumono ruolo di primo piano il Lucca comics&games, il Summer festival, il Lucca photo fest e il Lucca film festival. «Credo che sia opportuno potenziare il cinema e tutte quelle realtà che promuovono cultura dal basso – continua Favati – e organizzare e ampliare il settore teatrale. Ciò passa attraverso il recupero del Teatro del Giglio, con una nuova programmazione per l'anno prossimo, coinvolgendo anche il Teatro di Ponte a Moriano. Il problema per il 2012 è di carattere economico: se ci sono i contributi della Fondazione Crl riusciremo ad organizzare Santa Croce e poco più; altrimenti tutte le risorse andranno per il Settembre lucchese».

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