La manifestazione
Si può andare in pensione con le vecchie regole
Per alcune categorie di lavoratori si apre la finestra della “salvaguardia” Il patronato Inas si mette a disposizione per la verifica dei singoli profili
LUCCA. Si riaprono i termini per la richiesta di pensione per una fascia di lavoratori che, con le nuove normative, hanno visto allungare il periodo di lavoro. Si stima che oltre quattrocento persone sul territorio provinciale avranno la possibilità di presentare domanda per accedere al trattamento di pensione secondo le vecchie regole.
Lavoratori in mobilità ordinaria e lunga, titolari di assegno straordinario erogato dai fondi di solidarietà e autorizzati al versamento della contribuzione volontaria: sono questi alcuni dei potenziali beneficiari della “salvaguardia pensionistica”. Questi soggetti, in sostanza, potrebbero accedere alla pensione secondo le vecchie regole, in vigore prima della riforma previdenziale.
A queste persone l’Inps sta inviando una lettera, contenente l’invito a recarsi presso lo “Sportello Amico” dell’Inps o presso i patronati, entro il termine ultimo del 21 settembre.
Lo scopo è quello di verificare le singole situazioni contributive e assicurative del lavoratore incluso nella lista dei potenziali “salvaguardati”.
Gli utenti, dunque, potranno rivolgersi a tutti gli uffici dell’Inas sia per un controllo dei dati in possesso dell’Inps, sia per la successiva presentazione – in via telematica – della domanda di pensione.
Ma anche coloro che non hanno ricevuto la lettera dell’Inps possono chiedere la verifica della propria posizione all’Inas.
L’Inps infatti potrebbe non essere a conoscenza della specifica situazione di alcune persone: chiedere al patronato di effettuare lo screening potrebbe rivelare che si hanno comunque i requisiti per rientrare nell’elenco di coloro che potranno andare in pensione in deroga alle nuove norme.
Dovranno invece fare domanda di accesso alla lista dei cosiddetti “salvaguardati” i lavoratori che hanno risolto il rapporto di lavoro sulla base di accordi individuali o collettivi, gli esonerati del pubblico impiego o chi è in congedo straordinario per l’assistenza ad un figlio disabile.
Per loro sarà necessario presentare una richiesta apposita, entro il 21 novembre, alla direzione territoriale del lavoro, che comunicherà all’Inps l’effettiva esistenza dei requisiti necessari per rientrare nella platea dei derogati.
Anche questi lavoratori potranno far ricorso all’assistenza del patronato, per essere seguiti nell’intera procedura.
Tutti i cittadini, sia del settore privato che di quello pubblico, che hanno una prospettiva di accesso al pensionamento nel periodo 2012 – 2013 potranno quindi rivolgersi all’Inas. La consulenza offerta per la verifica del profilo previdenziale è gratuita.
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