Attenzione
Risparmio di 100mila euro sui dirigenti
Palazzo Ducale riorganizza settori e competenze. La gestione degli acquisti sarà cura della presidenza
LUCCA. Un dirigente in meno a Palazzo Ducale. E qualcosa più di centomila euro risparmiati al capitolo costi del personale.
È l’effetto dell’ultima riorganizzazione del gruppo dei dirigenti della Provincia, passati - dal 2006 a oggi - da 24 a 14.
L’occasione della riorganizzazione, spiega il presidente Stefano Baccelli, nasce dall’uscita del dirigente Massimo Marsili, passato dalla Provincia alla Camera di Commercio dopo aver vinto un concorso. Ultimamente, quindi, i dirigenti erano quindici; adesso (da ieri) sono passati ufficialmente a quattordici.
Il metodo seguito è stato di non riassegnare in blocco a un nuovo dirigente lee competenze di Marsili. Al contrario, queste sono state redistribuite tra i quattordici dirigenti rimasti, secondo criteri di omogeneità di materie da affrontare e di nuove esigenze di organizzazione.
La scelta di Baccelli è stata anche quella di «valorizzare il personale interno dopo avere proceduto a una rottamazione di dirigenti negli anni passati. Un’azione - spiega il presidente della Provincia - che ho condotto utilizzando ove fosse possibile il prepensionamento».
Tecnicamente la riorganizzazione (con decorrenza da ieri) viene spiegata dal direttore generale della Provincia Riccardo Gaddi.
Le deleghe di istruzione, formazione e lavoro sono confluite in un unico servizio affidato a Stefano Niccolai.
Progetti comunitari e sviluppo economico sono passate alla direzione generale (quindi allo stesso Gaddi).
I trasporti sono stati accorpati alla viabilità e assegnati a Gennarino Costabile (che già si occupava di difesa del suolo). Mentre i progetti di mobilittà e la gestione dei trasporti rimangono all’architetto Francesca Lazzari. A Fiorella Baldelli sono state assegnate anche le competenze sui sistemi informatici e la statistica. Invece, una parte di competenze - quella che riguarda i progetti generali - è stata assegnata alla direzione generale, proprio perché non riguarda un singolo comparto ma tutto l’ente.
E nell’ottica di rafforzare il controllo della spesa, sottolinea Gaddi che «la gestione degli acquisti per tutto l’ente è stata inserita nelle competenze della presidenza. Un altro provvedimento che mettiamo in atto in tema di revisione della spesa, ma anche con l’attenzione di mantenere le competenze importanti».
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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