Attenzione
Progetti per disabili ed educazione stradale
I soldi arriveranno in autunno: le onlus ringraziano e spiegano come saranno utilizzati
LUCCA. «Ringrazio tutti i cittadini che ci hanno destinato il 5 per mille. Questi soldi serviranno a proseguire i servizi per i disabili e garantire un futuro sereno a queste persone e alle loro famiglie». È contenta Vania Nottoli, presidente di Anffas, mentre al telefono parla dei progetti che la sua associazione potrà realizzare con i 26mila euro dei contribuenti: «Lo scorso anno eravamo arrivati a 30mila, ma la differenza non è dovuta a un calo nel gradimento dei cittadini, bensì alle loro dichiarazioni, che inevitabilmente si sono alleggerite per effetto della crisi». Servizio scolastico, laboratori di legno e ceramica, casa famiglia, attività di sostegno: sono molte le iniziative che Anffas porta avanti da tempo, in convenzione con i Comuni della zona, per fornire un supporto ai disabili. Sul piatto, però, ci sono anche due nuovi progetti: «Il cosiddetto “Dopo di noi” – spiega Nottoli – e riguarda la fase che inizia quando la famiglia di origine non può più farsi carico della persona disabile. Stiamo cercando di creare una fondazione che dia a padri e madri la serenità derivante dal sapere che ci sarà sempre qualcuno ad occuparsi dei loro figli. L’altro progetto, invece, è relativo ail nuovo centro "A casa nostra" utilizzato per il servizio “Progetto Lavoro” a San Pietro a Vico. Abbiamo acquistato uno stabile con un mutuo che molti familiari e soci si sono impegnati a pagare con un contributo di 20, 50 o più euro al mese per 15 anni. Noi mettiamo i soldi che mancano».
Anche Celestino Marchini, creatore dell’associazione dedicata al figlio travolto e ucciso da un guidatore ubriaco, è soddisfatto del risultato ottenuto con il 5 per mille. «Una parte dei soldi sarà destinata ai progetti di educazione stradale nelle scuole di Lucca – spiega – Mentre l’altra andrà a Capoverde dove siamo impegnati nella costruzione di un asilo e nel fornire il materiale scolastico ad alcuni bambini delle isole di Santiago e Boavista. Ipiù bravi li seguiamo fino all’università». Marchini ringrazia tutti i cittadini e spiega come pur non avendo un numero elevatissimo di preferenze (684 per la precisione) la sua onlus sia riuscita ad ottenere una cifra piuttosto elevata: «Ci sono molti professionisti che ci destinano il loro contributo – spiega Marchini – e anche fuori dalla Toscana qualche imprenditore ci sostiene. Segno che le nostre attività sono considerate utili».
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