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Polemica sulla riapertura dell’inceneritore

Polemica sulla riapertura dell’inceneritore

CASTELNUOVO. Scoppia la polemica intorno sull’inceneritore di Castelnuovo. La consigliera regionale Marina Staccioli (Gruppo Misto) ieri ha rivelato che «l’inceneritore di Belvedere riaprirà a breve...

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CASTELNUOVO. Scoppia la polemica intorno sull’inceneritore di Castelnuovo. La consigliera regionale Marina Staccioli (Gruppo Misto) ieri ha rivelato che «l’inceneritore di Belvedere riaprirà a breve per sopperire a Falascaia». La consigliera, autrice di un’interrogazione ad hoc alla giunta, ha aggiunto arrichito la notizia di altri particolari: «Il Piano straordinario dei rifiuti per l’Ato costa prevede l’intervento di “revamping” (ovvero riaccensione) sia dell’inceneritore di Ospedaletto a Pisa, che di quello di Belvedere, per un periodo transitorio». Il costo dell’investimento è stimato attorno a 3,5 milioni di euro, mentre l’entrata in esercizio è fissata al 2014. Ma come sottolinea la stessa Staccioil, è dal 2002 che la Provincia di Lucca ha decretato nel proprio piano provinciale la chiusura dell’impianto garfagnino. Impianto che, inoltre, è fermo dal marzo 2010, e che necessiterebbe di un ingente investimento per essere rimesso in funzione e per mettere a norma il forno. «Severa ha fatto domanda per riattivarlo o come variante dell’attuale o come nuovo impianto di smaltimento», afferma la Staccioli. L’istruttoria, partita sul finire dello scorso aprile, dovrebbe chiudersi entro pochi giorni: il termine per la procedura è di 3 mesi, salvo interruzioni in caso di richiesta di integrazioni da parte degli uffici regionali.

Non è dello stesso parere l’assessore comunale Elena Picchetti: «La nostra posizione è chiara da tempo l’inceneritore non è in funzione e non vi sarà rimesso. Non siamo i soli ad essere contrari ad una riapertura, lo è anche la Provincia e i sindaci degli altri Comuni della Valle del Serchio. Non siamo a conoscenza di nuove richieste da parte dell’azienda che aveva inserito la riapertura dell’impianto nel piano industriale presentato mesi fa, ma da allora non se ne è più parlato e i conti di Severa sembrano migliorare anche grazie all’inceneritore chiuso». (l.d.)

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