La manifestazione
Anche i nomadi ora pagheranno l’acqua consumata
La giunta Tambellini dice stop agli sprechi costati un milione Saranno messi 23 contatori ed eliminate le perdite sulla rete
LUCCA. Sessantamila euro per porre fine allo spreco d’acqua al campo di transito di via delle Tagliate. E’ questo l’impegno dell’amministrazione comunale che ha deciso di intervenire direttamente mettendo in cantiere i lavori per la rete dell’acqua potabile.
Una mossa che potrebbe concludere definitivamente una storia di sprechi partita più di dieci anni fa e che è costata all’intera comunità oltre un milione senza che per anni nessuno sollevasse la questione. E sono passati dieci mesi anche dal momento in cui il caso è stato lanciato dal Tirreno e poi ripreso da tutta la stampa locale, in pratica 300 giorni in cui non si è fatto altro se non organizzare sopralluoghi in cui si sono evidenziati i costi altissimi – tutti sostenuti dall’amministrazione e quindi con soldi pubblici – dovuti alla presenza del contatore unico.
Con l’intervento preventivato – che partirà nella seconda settimana di agosto e sarà ultimato entro settembre – ogni famiglia del campo avrà un proprio contatore dell’acqua e dovrà pagare alla Geal quanto consumato. In più il Comune provvederà alla bonifica dell’intera area con l’eliminazione dei vecchi box che ormai non sono più utilizzabili e procederà alla pulizia delle condotte della fognatura e all’eliminazione di tutti i manufatti che non sono regolari.
Il costo dell’operazione sarà di circa 50mila euro ai quali se ne dovranno aggiungere altri 3.800 per l’installazione dei contatori e il costo dell’Iva. Ma si conta già di poterlo ammortizzare in non più di 5 o 6 mesi grazie alla suddivisione delle utenze in 23 contatori e l’eliminazione delle perdite. In pratica si calcola che si andrà a spendere non più del 10% rispetto a ora e sarà tutto direttamente a carico degli utenti eliminando una voce di spesa dalle casse comunali.
Intanto ieri si è svolto un sopralluogo dell’assessore ai lavori pubblici e Francesca Pierotti assieme all’assessore alle politiche sociali Carla Reggianini. L’intervento infatti interesserà anche il settore politiche sociali con le attività finalizzate al sostegno per i nuclei familiari, al sostegno educativo, alla collaborazione con il tribunale per i minorenni, alla collaborazione la neuropsichiatria infantile e soprattutto al monitoraggio costante della frequenza scolastica, e alla collaborazione col Centro per l’impiego. Attraverso la collaborazione con il volontariato e grazie anche ai finanziamenti della Fondazione Cassa di Risparmio, sono stati infatti attivati nel tempo alcuni interventi di scolarizzazione finalizzati all’integrazione dei minori sinti, rumeni e slavi e un progetto di mediazione culturale fra scuola, famiglia e servizi.
In più si continuerà a puntare su attività specifiche rivolte ai giovani e finalizzate alla formazione professionale con attività rivolte ai bambini in età prescolare. In più durante l’anno c’è un rapporto di collaborazione costante con le scuole e ogni mese il servizio sociale viene aggiornato sulle eventuali assenze. Infine il Comune si sta dando da fare per definire un regolamento per la permanenza nel campo di transito e per la stesura è prevista la creazione di un gruppo di lavoro con gli abitanti del campo, in modo da definire insieme regole condivise e le eventuali sanzioni in caso di non rispetto delle regole medesime.
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