Proteste
Rischio tagli per il servizio di dialisi
Ad agosto turni dimezzati all’ospedale Santa Croce, pazienti in allarme. L’Asl tranquillizza: un’ipotesi organizzativa
GALLICANO. L’allarme scatta dai pazienti in dialisi. L’unità operativa in cui ogni settimana vengono ricoverati in day-hospital sta per essere ridimensionata. Sono i pazienti di Gallicano, per primi, a esprimere preoccupazione sulle sorti dell’unità operativa del Santa Croce di Castelnuovo, presso la quale sono in carico. E l'Asl conferma che la razionalizzazione dei turni del centro dialisi del Santa Croce è allo studio.
Si fa portavoce di ansie e preoccupazioni dei venti pazienti – età media 65 anni – Riccardo Pinocci, di Gallicano, costretto a frequentare il reparto tre volte a settimana. «I turni garantiti oggi sono due al giorno, ma lo scorso giovedì mi è stato comunicato un cambio dal mese di agosto: l'ipotesi, ventilata parallelamente alla razionalizzazione del personale medico (i medici da quattro sono diventati tre), sarebbe di un dimezzamento del servizio, con chiusura del turno mattutino tre giorni a settimana. Se la razionalizzazione andrà in porto la preoccupazione principale sarebbe di non poter fare affidamento sul servizio in caso di emergenza nei giorni di chiusura della dialisi. «Si verrebbe a creare una situazione – dice Pinocci – in cui il paziente in condizioni critiche sarebbe costretto a recarsi a Barga, dove non è presente un pronto soccorso e dove non sempre sono immediatamente disponibili specialisti e tecnici in grado di gestire l'urgenza. Lo svuotamento di un turno non sarebbe un cambiamento di poco conto. Il rischio – conclude – è o che un cittadino dell'Alta Garfagnana sia costretto ad andare a Lucca per fare dialisi. Si parla tanto di razionalizzazione dei costi, ma dove sarebbe la razionalizzazione, considerando che i viaggi per questo tipo di prestazioni non sono a carico del cittadino?».
L'Asl tranquillizza i pazienti. «Eventuali variazioni possono essere state legate ad esigenze particolari – dice l'azienda sanitaria –. C'è stata una proposta del primario, concordata con la direzione, di riorganizzazione del servizio, un'ottimizzazione interna degli orari che riguarda soprattutto gli operatori ma che non toccherebbe le esigenze dei pazienti e la qualità delle prestazioni. Si tratta – prosegue l'azienda – di un'ipotesi organizzativa che non è ancora partita e che non partirà a breve. È un discorso aperto che rientra in una progettualità di lungo termine e che coinvolge diversi reparti».
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