Sicurezza
Raccolta firme per salvare l’ufficio postale
BAGNI DI LUCCA. «Vogliamo sperare di essere governati in modo rispettoso delle persone che siamo». Si chiude con queste parole la protesta, energica ma civile, di una settantina di cittadini di...
BAGNI DI LUCCA. «Vogliamo sperare di essere governati in modo rispettoso delle persone che siamo». Si chiude con queste parole la protesta, energica ma civile, di una settantina di cittadini di Montefegatesi, da giorni sul piede di guerra per la prevista chiusura del locale ufficio postale, ossequio mal digerito alla spendig review del governo Monti. In Valle del Serchio, sono ben 22 gli uffici postali a rischio. «Il nostro paese – si legge nella lettera indirizzata ai vertici degli enti locali e delle Poste – che si trova a 840 metri sopra il livello del mare, con numerosi anziani e altrettanto numerose attività economiche, sociali e culturali che si rendono utili ad altre comunità, è particolarmente bisognoso di questo servizio, anche per le difficoltà logistiche. I servizi di collegamento automobilistico sono già ridotti al minimo e d’inverno le strade sono impraticabili per lunghi periodi».
I 70 firmatari della lettera spiegano ai loro interlocutori istituzionali che già da tempo hanno seguito i consigli di consulenti e operatori postali che invitavano a lasciare le banche per fare operazioni finanziarie con Poste Italia. «E adesso – prosegue il documento – ci vorreste riportare alla scelte individuale di banche e assicurazioni improponibili e certamente più costosi? Suvvià, un po’ di dignità da parte di chi ci governa e ha il dovere di pensare anche e soprattutto alle persone, ai servizi essenziali, alla dignità e uguaglianza di trattamento di tutti i cittadini, senza discriminazioni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
