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Moria di pesci e anguille nel rio di Vorno

Moria di pesci e anguille nel rio di Vorno

Fatale la siccità di questo periodo, il Consorzio dice di effettuare lo sfalcio dell’erba secondo le regole

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BADIA DI CANTIGNANO. Anguille e pesci morti nel rio di Vorno. La segnalazione è arrivata dopo i lavori di sfalcio operati dal Consorzio di Bonifica Auser-Bientina. La moria,, soprattutto nel tratto del corso d’acqua che scorre alle spalle della chiesa di Badia di Cantignano, è stata notata da molti degli abitanti. «Ho raccolto tante testimonianze – racconta Carliano Fava, ex presidente della circoscrizione 4 di S. Leonardo in Treponzio – Alcuni hanno manifestato la volontà di rivolgersi ai carabinieri. Non è la prima volta che accade un fatto del genere. Gli operatori del Consorzio tagliano erba e piante troppo vicino all’acqua, che già è poca in questo periodo. I pesci e le anguille si rifugiano nelle pochissime pozze rimaste, ma vengono soffocati dai rimasugli dello sfalcio e muoiono in breve tempo. Sappiamo che l’erba deve essere tagliata, fa parte della normale manutenzione, ma non capiamo perché non possa essere fatta più attenzione, in una stagione già aridissima e infernale per i pesci che popolano i nostri corsi d’acqua». In seguito alle segnalazioni, l’ente di bonifica ha effettuato, nella mattinata di ieri, un sopralluogo con alcuni tecnici. «Non abbiamo riscontrato una moria di pesci – dicono dal Consorzio -, ma questo non significa che non crediamo a quanto raccontato dai cittadini. Tuttavia, dobbiamo dire che questo è un periodo caratterizzato da un’estrema siccità e, purtroppo, è possibile che alcuni pesci siano morti a causa delle condizioni estreme. Per quanto riguarda gli sfalci, da anni collaboriamo con varie associazioni per elaborare un calendario che abbia il minor impatto possibile sulla fauna locale e su quella che segue le rotte migratorie. Naturalmente parliamo dell’avifauna, in particolare, ma questo non vuol dire che il Consorzio non sia sensibile ad altre tematiche. Cercheremo di capire che cosa è successo nel rio di Vorno, dove, in effetti, siamo intervenuti nei giorni scorsi per la normale attività di manutenzione, come da calendario, dopo il periodo di nidificazione e con tutte le accortezze del caso».

La collaborazione dell’ente di bonifica con le associazioni del territorio per la preservazione della fauna, locale e migratoria, è iniziata alcuni anni fa. Da allora, il Consorzio e le associazioni locali elaborano ogni anno, grazie ad un protocollo d'intesa firmato nel 2006, le strategie migliori per assicurare la giusta tutela a salvaguardia della fauna che abita i corsi d'acqua di pertinenza dell’ente di bonifica. (a.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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