Il Tirreno

Lucca

La vicenda Eurosak nell’omelia della domenica

di Nicola Nucci
La vicenda Eurosak nell’omelia della domenica

Gli operai in cassa integrazione scrivono al parroco e raccontano le loro paure per un futuro lavorativo che al momento rimane estremamente incerto

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PORCARI. Gli operai della Eurosak scrivono al parroco e le loro testimonianze finiscono nell'omelia della messa domenicale.

La parrocchia di Porcari scende di nuovo in campo a sostegno dei lavoratori della storica azienda di imballaggi industriali che ha chiuso i battent, ma continua a lottare per riprendere l'attività produttiva.

Il 12 febbraio scorso i dipendenti della Eurosak ospitarono la parrocchia di San Giusto nel piazzale d'ingresso dello stabilimento dove don Giuseppe celebrò l'eucarestia alla presenza anche dell'arcivescovo di Lucca, monsignor Italo Castellani.

Questa volta è stata la comunità parrocchiale ad ospitare durante le celebrazioni festive di domenica i dipendenti in cassa integrazione dell'azienda porcarese.

Questo nel difficile momento della chiusura e la perdita del posto di lavoro, nell'incertezza degli sviluppi legali della dichiarazione di fallimento, pregando con loro e per una svolta positiva della tormentata vicenda.

Le celebrazioni sono state accompagnate dalla lettura della lettera, sottolineate da calorosi applausi di incoraggiamento dei tanti parrocchiani. Momenti di sincera commozione e solidarietà, che hanno davvero toccato tutti.

«Siamo davanti ad una situazione incredibile, non a caso unica in Italia - ha detto il parroco di Porcari, don Giuseppe Andreozzi – non si capisce perché per risolvere una questione debitoria si debba inibire un'azienda, con la propria ricchezza di mercato, commesse ed esperienza delle maestranze, mettendo tutti a casa. La giustizia deve essere anche umana».

Don Giuseppe ha anche invitato gli amministratori ed i politici a sostenere la neonata cooperativa New Eurosak e formare il prima possibile un tavolo permanente sull'emergenza occupazionale che sta iniziando a riguardare anche la comunità porcarese, finora isola di lavoro sicuro e consolidato benessere.

Sabato scorso 26 soci fondatori hanno firmato davanti al notaio Costantino la costituzione della cooperativa New Eurosak per tentare di tenere in vita l'azienda.

Questa mattina nella sede di Confcooperative all'Arancio è in programma un consiglio di amministrazione della neonata cooperativa che metterà a punto un progetto industriale da presentare entro sabato al Tribunale con la richiesta dell'affittanza per i prossimi due anni e dopo questo periodo, da sola o con alcuni partner commerciali, potrà proporsi per l'acquisizione.

Va da sé che l'offerta è condizionata ovviamente al giudizio espresso da parte del Tribunale fallimentare.

Un piano industriale basato su contratti commerciali con alcuni committenti del settore alla base del piano industriale che la cooperativa presenterà al giudice delegato del Tribunale di Lucca, Giacomo Lucente.

Prima del 7 settembre il giudice delegato dovrà pronunciarsi sull'esecutività della sentenza della corte d'Appello di Firenze.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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