Sicurezza
Due turisti lucchesi derubati delle valigie con vestiti e pc
LUCCA. Disavventura in vacanza per due turisti lucchesi. Un compleanno da ricordare, per uno dei due che, dopo un intenso anno di lavoro, aveva deciso di approfittare dell’occasione per concedersi un...
LUCCA. Disavventura in vacanza per due turisti lucchesi. Un compleanno da ricordare, per uno dei due che, dopo un intenso anno di lavoro, aveva deciso di approfittare dell’occasione per concedersi un viaggio in Sicilia e riabbracciare qualche vecchio amico. Partiti dall’ aeroporto di Pisa e atterrati alle 17 di domenica sera al Fontanarossa di Catania, si sono diretti all’uscita con tanto di valige al seguito. Lì, erano attesi dalla Volvo scura V50 di uno degli amici che, pronto a caricare i bagagli, li avrebbe condotti all’abitazione per ospitarli durante tutta la settimana. Ma pensando che non ci fosse niente di meglio di quattro chiacchiere di fronte ad un buon caffè, hanno deciso di optare per una breve sosta in un bar sulla strada. Parcheggiando l’auto sul lungomare si sono allontanati in direzione del locale lasciando le valige all’interno della bauliera della Volvo avendo cura che non fossero visibili dall’esterno. Un caffè amaro, come la sorpresa che hanno trovato al ritorno. L’auto non presentava segno di effrazione: la serratura non era stata forzata, ma i sedili posteriori ribaltati li hanno insospettiti. E’ bastato avvicinarsi per constatare il bagagliaio svuotato. I carabinieri hanno spiegato essere stato un furto messo in atto grazie all’impiego di uno scanner per telecomandi. Vestiti, notebook e documenti, il contenuto delle valige. Non sono stati invece oggetto dell’attenzione dei ladri, i beni all’interno dell’abitacolo come gli occhiali da sole di una nota marca americana o il navigatore. I malcapitati hanno deciso di ripartire con la loro auto e perlustrare l’area, dirigendosi verso l’entroterra. E’ allora che, hanno rinvenuto, disseminate in vari campi della zona, numerose valige di qualche altro turista incappato nello stesso destino. Ma delle loro, nessuna traccia.
Flavia Barsotti
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