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Villa svaligiata, via preziosi per 40mila euro

Villa svaligiata, via preziosi per 40mila euro

Proprietari in vacanza, genitori a far spese, i ladri salgono da un tetto e ripuliscono le camere da letto

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CAPANNORI. Esasperato dai continui furti propone, con l’aiuto della comunità, di istituire ronde in supporto delle forze dell’ordine. L’ultimo furto avvenuto nella sua villetta bifamiliare vicino alla chiesa di S. Margherita l’ha abbattuto dal punto di vista psicologico. I ladri si sono impossessati di tutto l’oro e le pietre preziose acquistate in trent’anni. Un colpo da 40 mila euro considerando uno splendido anello con smeraldo del valore di 15mila euro. «Mi svenai per regalare a mia moglie quel gioiello in occasione della nascita di nostro figlio» racconta affranto Valerio Massagli, dipendente delle poste, il marito di Simonetta Ghilarducci, la responsabile amministrativa del Ceis. La coppia era in vacanza quando sono arrivati i ladri. E i genitori di lui, a guardia della casa, sabato mattina dalle 9 alle 11 si trovavano fuori a far spesa al supermarket. Non solo. Una vicina era appena uscita con l’auto. Evidentemente la gang aveva studiato il piano da tempo. «Sono passati dal retro - dice il padrone di casa - dove c’è la ferrovia. Salendo sul tettino per poi balzare sul terrazzo e approfittare di una finestra lasciata socchiusa. Abbiamo anche un pastore tedesco a fare la guardia alla casa. Gli hanno lanciato sassi e pietre dal tetto per farlo smettere di abbaiare». Una vita di sacrifici, tanti ricordi cari che segnano i momenti belli di un’esistenza andati irrimediabilmente perduti. «Hanno messo a soqquadro le camere da letto e hanno portato via anelli, bracciali, catenine, orecchini, spille e collane e due splendidi orologi antichi. Erano all’interno di un portagioie e dentro al cassettone del comodino. Avremmo dovuto nasconderli meglio, ma non puoi passare la vita a pensare a come evitare che ti rubino in casa». Oltre ai preziosi i ladri si sono impossessati anche di un notebook di ultima generazione e di una macchina fotografica digitale. «E avrebbero preso anche l’Ipad e la cinepresa se li avessero trovati - conclude l’impiegato delle poste -. Davanti a un simile scempio si resta impotenti. Anche i carabinieri, a cui abbiamo denunciato il furto, non riescono ad arginare il fenomeno. Quei pochi che arrestano in flagranza difficilmente si fanno un giorno di galera». E un altro furto di svariate centinaia di euro è stato commesso nell’abitazione di Narciso Biancalana, sempre a S. Margherita.

Luca Tronchetti

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