Attenzione
L’Asl vuole risparmiare? Dia più soldi ai dipendenti
La Cisl Funzione Pubblica chiede il salario accessorio per il personale «La lotta a sprechi e inefficienze passa attraverso un maggiore impegno di tutti»
LUCCA. Risparmi e più efficienza nei servizi sanitari, ma per arrivarci l’Asl 2 non può non passare dal personale che - alla luce del blocco dei contratti - merita un salario accessorio.
Lo dice il responsabile del sindacato Funzione Pubblica Cisl Luciano Cotrozzi, che chiede il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e delle Rsu nel progetto di riorganizzazione delle attività.
« E’ necessario, per una vera lotta agli sprechi - dice Cotrozzi - impostare una sorta di piano di razionalizzazione, da monitorare costantemente ed eventualmente aggiornare e modificare di anno in anno. L’obiettivo deve essere quello di razionalizzare e riqualificare la spesa anche attraverso il riordino del sistema organizzativo : quindi, economie da realizzare in termini fisici (servizi resi alla collettività) e finanziari (risparmi)».
Per raggiungere questo risultato - secondo la Cisl - occorre fare squadra tra i molteplici protagonisti ( amministrazione, dirigenti, sindacati e Rsu, cittadini) ognuno dei quali possa portare il proprio contributo.
«L’ammministrazione - spiega Cotrozzi - con un piano di razionalizzazione seriamente impostato può conseguire un significativo risparmio in termini economici e conseguentemente investire maggiormente sulle funzioni qualificanti dell’azienda e rispondere in maniera più tempestiva alle criticità. Passaggio quindi dalle parole ai fatti, incidendo su alcune voci di spesa per porre più concentrazione su spese che, in relazione al programma, vengono ritenute più produttive»
Secondo il sindacato : ogni dirigente dovrà “esporsi”. Si dovrà infatti passare da obiettivi strategici a obiettivi sfidanti che possono anche ammettere l’eventualità di non essere raggiunti. Per far ciò, si dovrà passare ad un vero e proprio piano dettagliato degli obiettivi, nel quale, prima della sua approvazione viene vissuta la fase di negoziazione di risorse umane, strumentali e finanziarie necessarie per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti.
Sindacati e Rsu: «La normativa attuale che vede il blocco dei contratti e quindi del salario fondamentale, non consente, per la contrattazione decentrata, altra strada che quella di ricorrere a parte dei risparmi ottenuti per dare un minimo di risposte al personale dipendente attraverso il salario accessorio. Oltre che consentito, la Cisl Fp lo ritiene doveroso in quanto, in una politica di risparmi e lotta agli sprechi».
Infine i cittadini: sono una forza esterna decisiva e fondamentale - dice Cotrozzi - anche per vincere eventuali resistenze, utile ad ottenere migliori servizi a minor costo.
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