Il Tirreno

Lucca

Auto non consegnate anche un avvocato presenta denuncia

di Luca Tronchetti
Auto non consegnate anche un avvocato presenta denuncia

Esposto in procura di due finanziarie del Nord Italia Indagini dei carabinieri e della Guardia di Finanza

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LUCCA. L’inchiesta sulle auto pagate e non consegnate si arricchisce di nuove denunce per truffa. Quattro persone - tra cui un avvocato civilista che risiede nella periferia cittadina e un impiegato di Pisa - hanno presentato esposti-denuncia circostanziati ai carabinieri. Più di tre mesi fa hanno comprato Golf e Passat alla concessionaria Volkswagen Tomei Motors di Sorbano del Giudice pagando cifre che variano dalle 18 ai 25mila euro e, in alcuni casi, dando in permuta anche le vecchie vetture senza poter entrare in possesso della macchina nuova.

Per meglio dire l’auto c’è, la possono vedere, possono mettersi al volante, ma non possono usarla perché non è immatricolata e quindi inutilizzabile. Per quanto riguarda invece la Gi.Bi.Motors di Guamo l’inchiesta è stata delegata dalla procura della Repubblica alla squadra di pg della Guardia di Finanza. Oltre agli acquirenti i militari delle fiamme gialle hanno ricevuto denunce da parte di due finanziarie del Nord Italia (Torino e Milano). L’ufficio pratiche delle due finanziarie dopo aver dato l’okay al finanziamento per l’acquisto di una macchina non riceveva più i soldi alla scadenza delle rate dai clienti che avevano effettuato la rateizzazione per comprare la vettura dall’autosalone multimarche di Guamo.

A quel punto - stando all’accusa - dopo aver inviato i solleciti agli utenti scoprivano che quelli non erano mai entrati in possesso dell’auto scelta e per la quale si erano accordati con l’autosalone per il finanziamento. Una decina gli automobilisti che, ritenendosi raggirati, si sono rivolti all’autorità giudiziaria. Molti di loro avevano dato in permuta al commerciante d’auto la loro macchina e si sono ritrovati con un pugno di mosche in mano. Niente auto nuova, niente macchina vecchia. La pg della Guardia di Finanza, che si occupa esclusivamente del caso Gi.Bi.Motors, ha sentito denunciati e parti offese. E adesso - sotto la direzione del sostituto procuratore Enrico Corucci - sta quantificando il danno che, probabilmente, supera alcune centinaia di migliaia di euro.

Intanto il medico legale Gilberto Martinelli, tra i denuncianti della Tomei Motors, non ha ancora potuto entrare in possesso della Tiguan pagata 30mila euro e nei giorni scorsi ha contattato la Volkswagen Group Italia di Verona per formulare alcune domande: chi ha la vera proprietà dell’autovettura in questione? Quali sono le reali intenzioni della vostra azienda relativamente all’autovettura? In quali modi e in quali tempi verra consegnata la macchina da me pagata e qual è l’indirizzo di Wolfsburg della Volkswagen casa madre. «A queste domande - sostiene il professionista - non ho ancora ricevuto risposta a distanza di 15 giorni. Vorrei capire in questa storia qual è il coinvolgimento della casa madre. Perché com’è accaduto in altre situazioni (Mercedes) non interviene presso quella che è attualmente una delle due concessionarie Volkswagen in Lucchesia. Mi sono rivolto a una concessionaria, pur sapendo di spendere un po’ di più, pensando di avere maggiori garanzie. Evidentemente mi sono sbagliato.»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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