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Poste va avanti coi tagli dei postini

Poste va avanti coi tagli dei postini

Baccelli rinnova l’appello a Rossi: sia il mediatore del conflitto

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LUOGO. Nonostante il conflitto aperto dai sindacati e nonostante i primi segnali di tregua, Poste ha confermato che dal 30 luglio darà il via alle tranche di tagli del servizio di recapito sul territorio provinciale, eliminando zone di recapito e portalettere. La prima zona interessata, come annunciato, sarà quella di Camaiore. A seguire: il 6 agosto partiranno i tagli a Castelnuovo di Garfagnana, il 27 agosto a Borgo a Mozzano, il 3 settembre a Viareggio e Pietrasanta, il 17 settembre a Capannori e il 1primo ottobre a Lucca.

Una «procedura oltretutto irregolare - spiega Michela Benedetti della Slc Cig - che permetterà a Cgil e Cisl di avviare una denuncia legale contro Poste». Il sindacato, inoltre, chiede «la massima solidarietà delle istituzioni e dei cittadini alla mobilitazione e ai presidi che saranno effettuati dalla prossima settimana».

«Ventidue uffici postali in meno nei Comuni più piccoli della provincia, principalmente montani: questo l’esito del piano di ristrutturazione lanciato da Poste, che incontra la ferma opposizione delle istituzioni e delle forze politico-sindacali, preoccupate per le pesanti ricadute occupazionali e per la drastica riduzione di servizi per i cittadini». La nota arriva dalla Provincia, dove il presidente Stefano Baccelli, sulla scorta dell’incontro sull’emergenza poste di alcuni giorni fa, ha rivolto un forte appello al presidente della Regione Enrico Rossi e al presidente regionale dell’Uncem Oreste Giurlani perché intervengano al più presto sollecitando Poste a sospendere il piano delle chiusure e ad aprirsi al confronto. «La riorganizzazione – sostiene Baccelli – non può essere gestita solo con criteri aziendalistici senza valutare i riflessi sociali ed economici soprattutto nei confronti delle fasce più deboli della popolazione. Sono certo - che il presidente Rossi non lascerà cadere il nostro appello e si attiverà per un confronto approfondito tra Poste e il territorio sulla funzionalità degli uffici, sulle proposte di accorpamento e sul processo di ristrutturazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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