Il Tirreno

Lucca

Torna a splendere la Fortezza delle Verrucole

di Nadia Davini
Torna a splendere la Fortezza delle Verrucole

Domani l’inaugurazione dopo i lavori di ristrutturazione Spesi 3,5 milioni, ora diventa un’attrazione turistica

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SAN ROMANO. La Fortezza di Verrucole torna a vivere: l'inaugurazione è fissata per domani alle 17, quando verranno presentati i lavori di ristrutturazione che hanno riportato la Fortezza al vecchio splendore.

«La giornata di sabato – spiega Pier Romano Mariani, sindaco di San Romano in Garfagnana – rappresenta una svolta epocale: è la celebrazione della rinascita di una struttura assolutamente abbandonata, che stava implodendo dentro di sé. Gli interventi hanno riguardato una cifra consistente pari a 3milioni e 500mila euro e fondamentale è stata la partecipazione di tutti gli enti (Regione Toscana, Provincia di Lucca, Fondazione Crl, Dipartimento protezione civile, Unione dei comuni, Fondi Gal, Arcus e fondi comunali). Gli abitanti ci hanno spronato ad andare avanti, a portare a termine questo intervento. E pensiamo che la Fortezza possa diventare sempre più un'attrazione turistica, utile anche per le attività economiche del posto».

La Fortezza di Verrucole, fondata dalla famiglia Gherardinghi, risale a un periodo compreso tra il X e il XIII secolo. Col passare del tempo passò nelle mani dei Lucchesi e poi dei Guidiccioni. Nel 1328 Spinetta Malaspina se ne impadronì e la tenne fino al 1345; fu poi abbandonata fino all'arrivo della dinastia estense. L'intero complesso fu poi venduto a privati nel 1866 e nel 1986 il comune di San Romano in Garfagnana ha acquistato la fortezza per avviarne il restauro.

«Con questo intervento – spiega Mario Regoli, assessore provinciale – abbiamo garantito il recupero di memoria e di identità di un intero territorio. I soldi investiti sono stati tanti e sono stati soldi ben spesi: permettono infatti di mantenere una realtà produttiva locale e di accrescere anche altre possibilità economiche, comprese quelle turistiche che vedono sempre più coinvolta la Garfagnana. Inoltre si tratta di un investimento che permetterà la creazione di posti di lavoro». L'idea, infatti, è quella di far gestire la Fortezza (per quanto riguarda mantenimento, apertura, gestione interna) ai ragazzi del posto, introducendo anche un biglietto d'ingresso, simbolico, per la visita al sito. Grande soddisfazione poi è stata espressa anche da Alessandro Bianchini, vicepresidente Fondazione Crl e dal senatore Pd Andrea Marcucci, che, insieme alla Fondazione stessa, ha svolto un ruolo importante per la realizzazione di questo progetto, all'interno di un più ampio progetto (Arcus) di recupero del sistema delle rocche e delle fortificazioni della Valle.

«Un cantiere che si chiude, un bene culturale restaurato, un progetto con investimenti importanti che va in porto – dice - Una notizia rara in questa stagione di tagli. Per questo oggi dobbiamo essere orgogliosi del risultato raggiunto, un risultato che ci restituisce un patrimonio di immenso valore che rende questa terra ancora più competitiva sul fronte del turismo culturale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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