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Lucca

Baccelli convoca sindaci e parlamentari

Baccelli convoca sindaci e parlamentari

Palazzo Ducale chiede un mandato per porre alla super provincia i problemi del suo territorio

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LUCCA. Vuole presentarsi alla prima riunione del Cal (il consiglio degli amministratori locali) di quella che sarà la nuova super provincia che comprenderà anche quella lucchese con un mandato preciso del suo territorio.

Per questo Stefano Baccelli, presidente della Provincia di Lucca, a breve, brevissimo termine (in agosto), chiamerà a raccolta tutti i maggiori esponenti politici e amministrativi della sua zona. Sindaci, parlamentari e consiglieri regionali. «Tutti insieme per capire quali scelte dovremo fare sulle dimensioni territoriali. Se saranno solo i criteri matematici a determinare le scelte del futuro - spiega Baccelli - non ci saranno margini di azione politica. Vorrei confrontarmi con gli amministratori locali su cosa significherà ad esempio la nuova dimensione amministrativa per le scuole attualmente di competenza della nostra Provincia. Se la loro gestione sarà assegnata ai Comuni, non sarà per questi enti un alleggerimento: dovranno preoccuparsi ad esempio del mantenimento delle strutture, e non è cosa da poco».

Altre deleghe, attualmente della Provincia di Lucca, una volta che questa sarà confluita nella nuova dimensione di area vasta, dovranno essere redistribuite. E per Baccelli, sono ulteriori motivi di preoccupazione. «Per quanto riguarda la viabilità, al momento, per come si prefigura la nuova gestione, non si opera neanche una semplificazione. E la difesa del suolo, ad esempio, a chi va? Dell’argine del Serchio dovranno occuparsi, nei suoi singoli tratti, le amministrazioni comunali nei cui territori insiste? E il centro dell’impiego, che ha più sedi territoriali, come verrà gestito?», sono altri interrogativi che Baccelli pone.

«Alla Regione - continua - , Provincia e Comuni chiederanno l’adozione di criteri secondo il buonsenso, non solo matematici».

Anche se al momento, sottolinea la prima poltrona di Palazzo Ducale, le interpretazioni sulla legge che riduce il numero delle province, «non c’è chiarezza. Non si capisce se la leadership va al Comune più popoloso o al Comune capoluogo con la provincia più popolosa. Mi auguro che vengano approvati emendamenti che non hanno solo contenuti economici».

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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