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Società partecipate, trasparenza obbligata per chi rappresenta il Comune

Società partecipate, trasparenza obbligata per chi rappresenta il Comune

Palazzo Orsetti istituisce la regola: chi fa parte di massoneria e altre società segrete deve comunicarlo alla nomina nel cda Non deve fare alcuna comunicazione in merito invece chi entra in giunta

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I membri di Massoneria, Opus Dei e altre società segrete sono avvertiti. Se saranno nominati dall’amministrazione comunale nelle aziende partecipate dovranno dichiarare la propria appartenenza.

Al contrario, non saranno tenuti a comunicare niente se diventeranno assessori e faranno parte della giunta.

Questa la scelta del consiglio comunale, risultato di una serie di emendamenti presentati da Pietro Fazzi (Per Fazzi) all’atto di indirizzo per la nomina e designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni.

L’ex sindaco aveva rispolverato in modo provocatorio un emendamento presentato nel 2000 dal centrosinistra, che all’epoca era all’opposizione, in cui chiedeva che i nominati nelle aziende comunali fossero “tenuti a dichiarare espressamente la propria non appartenenza ad alcuna associazione segreta dovendosi intendere con tale definizione quelle che pur apparendo come palesi, occultano le loro finalità ed attività sociali, ovvero rendono sconosciuti, in tutto o in parte i soci e svolgono attività diretta ad interferire sull'esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche, anche ad ordinamento autonomo, di enti pubblici anche economici, nonché di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale".

Un tentativo di provocazione rispedito al mittente da parte della maggioranza che ha scelto di votare in maniera compatta l’emendamento mentre Fazzi, che già dodici anni fa si era dichiarato contrario, ha optato per la via dell’astensione.

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