Il Tirreno

Lucca

FoUZI HADJ INDAGATO ANCHE IN GUINEA CONAKRY

Nuovi guai giudiziari per l’ex presidente della Lucchese

Nuovi guai giudiziari per l’ex presidente della Lucchese

LUCCA. Nuovi guai giudiziari per l’ex presidente della Lucchese, Fouzi Hadj (2005-2008), a giudizio per bancarotta fraudolenta in seguito al crac da 7 milioni dell’As Lucchese Libertas 1905. Anche...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Nuovi guai giudiziari per l’ex presidente della Lucchese, Fouzi Hadj (2005-2008), a giudizio per bancarotta fraudolenta in seguito al crac da 7 milioni dell’As Lucchese Libertas 1905. Anche stavolta per l’uomo d’affari siro-armeno l’accusa è ancora quella di bancarotta. Ma a spiccare il mandato di cattura internazionale sono state le autorità della Guinea Conakry, il paese centroafricano dove Hadj aveva avviato affari con l’allora capo di Stato, il dittatore, deceduto nel 2008, Lansana Contè. I suoi successori - nel dicembre 2010 ci sono state libere elezioni nello stato africano - hanno aperto indagini su Hadj e il vecchio governo. Un’inchiesta nella quale sono finiti nei guai anche politici e affaristi locali e stranieri in stretto rapporto con l’ex dittatore deceduto. Un probabile regolamento di conti nello stato africano di cui ne ha fatto le spese anche il businessman che vive nella sua villa di Pieve Ligure.

Di fatto, almeno un mese fa, Hadj è stato arrestato in Grecia per un mandato di cattura internazionale per il reato di bancarotta. Ma la detenzione è stata brevissima e i suoi avvocati ne hanno ottenuto l’immediata scarcerazione e il ritorno nella sua casa ligure. Oltre all’inchiesta sul crac della Lucchese (il processo riprenderà al termine del periodo di ferie giudiziarie) è pendente a Genova un’inchiesta per bancarotta fraudolenta della Katex, una delle sue società e il giudice inquirente di Montecarlo, Bruno Nedelec, lo aveva indagato per riciclaggio internazionale.

Prescritti invece eventuali reati legati al prestito da 50mila euro accreditato da Hadj attraverso Multibanka, un istituto di credito ucraino, all’allora questore di Genova, Oscar Fiorolli (oggi direttore centrale delle specialità della polizia di Stato).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa