Il Tirreno

Lucca

Al pronto soccorso turni potenziati nelle ore di punta

di Paola Taddeucci
Al pronto soccorso turni potenziati nelle ore di punta

Lo ha deciso l’Asl per rendere più efficiente il reparto Allarme per l’alto livello della spesa farmaceutica

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LUCCA. Rivoluzionare i turni di lavoro, adattando la presenza di personale alle ore di maggiore affluenza . Passerà anche da qui il salto di qualità del pronto soccorso del Campo di Marte, in cerca di maggiore efficienza ed efficacia. Un salto di qualità che potrà compiersi sicuramente nel nuovo ospedale a San Filippo, in funzione dal 1 febbraio 2014 , grazie ai maggiori spazi a disposizione e alla diversa organizzazione dell’intero nosocomio. Ma c’è ancora un anno e mezzo e nell’attesa qualche aggiustatina può essere provata già nei prossimi mesi. Lo hanno detto Antonio D’Urso e Joseph Polimeni, rispettivamente direttore generale e sanitario dell’Asl 2, nel presentare il rapporto annuale di valutazione elaborato dalla Scuola S. Anna di Pisa e riferito al 2011.

In buona salute. Quella del pronto soccorso è una delle voci meno brillanti in un report che invece è molto positivo. Secondo la Scuola S. Anna, infatti, la sanità lucchese risulta complessivamente in buona salute per qualità, efficienza e appropriatezza e con un sostanziale equilibrio economico generale. Risultati che pongono l’Asl 2 al terzo posto in Toscana dopo le aziende sanitarie di Pisa e di Grosseto. Lucca eccelle, tra l’altro, nell’assistenza territoriale per quanto riguarda le patologie croniche, i tassi di ospedalizzazione per diabete, scompenso cardiaco e polmonite, le visite diagnostiche e di ecografia internistica prenotate entro i 30 giorni. In ambito ospedaliero risultati positivi negli screening oncologici e nell’appropriatezza in area chirurgica e medica. Meno bene, oltre al pronto soccorso, la spesa farmaceutica e il costo sanitario pro capite, che sono tra i più alti in Toscana.

Il pronto soccorso. Ciò che non va al pronto soccorso - dove si registrano 180 accessi al giorno e 65mila all’anno - sono le lunghe attese e i tempi morti: tutti problemi che portano il livello di soddisfazione degli utenti al di sotto della media regionale.

«Bisogna migliorare – ha detto Polimeni, sottolineando nello stesso tempo come il dipartimento di emergenza e urgenza, di cui fa parte il pronto soccorso, abbia superato comunque la verifica regionale –, operando in due direzioni. La prima è cercare di far arrivare meno utenti con patologie non urgenti e che possono essere trattate fuori dal pronto soccorso. L’altra è attraverso una modulazione dell’orario di presenza del personale nei momenti di punta, che sono costanti e prevedibili e si verificano tra le 11 e le 14 e tra le 17 e le 19».

Maquillage. Polimeni ha annunciato, inoltre, che nei prossimi mesi il pronto soccorso sarà oggetto di un maquillage interno. «Piccoli interventi – ha precisato il direttore sanitario – perché in quel reparto non è possibile agire più di tanto e perché non sarebbe nemmeno giusto investire denaro a poca distanza dal trasferimento».

Prescrizioni facili. Un’altra voce che non va riguarda l’area della farmaceutica, sia per quanto riguarda la prescrizione da parte dei medici di famiglia sia per la farmaceutica ospedaliera. La spesa farmaceutica pro capite è la più alta in Toscana, con un dato di 219,45 rispetto a un valore medio di 212,15, seppure con un leggero decremento rispetto al 2010.

«Nell’ambito dell’appropriatezza prescrittiva dei farmaci – hanno sottolineato D’Urso e Polimeni – rimane sicuramente da potenziare la prescrizione dei farmaci a brevetto scaduto e in particolare a livello ospedaliero di quelli biosimilari». Va trovato un freno, insomma, alla prescrizione facile e se questa è proprio necessaria, puntare sui farmaci equivalenti.

Costo sanitario. Anche il costo sanitario pro capite schizza verso l’alto: con 1817,49 euro è il secondo in Toscana, dopo Massa. Per ogni paziente l’Asl 2 spende oltre 100 euro in più di quello che le dà la Regione, cioè 1700 euro. «E’ il frutto di sprechi da eliminare – ha detto il direttore generale – ma l’azienda ha iniziato a contrastarli con una spending review che riguarda affitti, formazione e parco auto, oltre che aspetti di carattere più squisitamente sanitario con l’obiettivo di ottimizzare tempi e percorsi, sia in ospedale che sul territorio».

Assenteismo. A registrare una performance negativa è, poi, il tasso di assenza che nell’azienda Asl 2, secondo il rapporto della Scuola S. Anna, si attesta all’8,2% contro una media regionale di 6,54%. Più alta anche la percentuale di infortuni: il 5,38 contro il 4,66 delle altre aziende sanitarie toscane.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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