Il Tirreno

Lucca

Rally, tre piloti sotto accusa

di Luca Tronchetti
Rally, tre piloti sotto accusa

Per la procura non si sarebbero fermati a dare soccorso Valerio e Daniela soffocati dai fumi dell’incendio

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Questione di ore e quel fascicolo aperto dalla procura contro ignoti con l’accusa di duplice omicidio colposo per le morti dei piloti Valerio Catelani e Daniela Bertoneri passerà da modello 44 a modello 21. Da ignoti a noti. Da quattro a sei le persone che potrebbero essere iscritte nel registro degli indagati per omissione di soccorso. Nel mirino degli inquirenti quei piloti transitati subito dopo la Peugeot numero 7 incidentata e che non si sarebbero fermati a soccorrere i colleghi intrappolati nella macchina. È bene chiarire che l’iscrizione è un atto dovuto a garanzia dell’indagato che potrà nominare, oltre al legale, anche un consulente di parte. Per la polstrada, che sta svolgendo l’indagine su delega della procura, vi sarebbero riscontri sufficienti per affermare che gli equipaggi transitati nell’arco di tre minuti prima che il fuoco si sprigionasse hanno visto la macchina della coppia Catelani-Bertoneri ribaltata su un fianco e hanno tirato a dritto. Se si fossero fermati i due piloti sarebbero ancora vivi? È l’interrogativo principe di questa triste storia a cui il sostituto procuratore Elena Leone (per tutta la giornata di ieri ha esaminato i primi atti depositati dalla polizia stradale) vuol dare risposte certe e, compatibilmente con l’enorme mole di lavoro, celeri.

Prima certezza. Un primo riscontro, anche se incompleto, è arrivato in tarda serata dall’anatomopatologo Stefano Pierotti, il consulente medico legale nominato dalla procura (ad assistere all’autopsia anche l’avvocato della famiglia Catelani e il medico legale di fiducia). L’esame necroscopico sui poveri resti di Valerio e Daniela è durato oltre sei ore. Pilota e navigatore sono morti soffocati dai fumi tossici dell’incendio sprigionatosi nella vettura. Non ci sono tracce di lesività importanti sui corpi parzialmente carbonizzati, ma sufficientemente integri per essere sottoposti agli esami biologici. La relazione completa verrà inviata tra 60-90 giorni al magistrato inquirente. Il medico legale vuol verificare l’ipotesi di un’improvvisa accelerazione aortica al cuore del pilota che nasconderebbe un malore, tra le ipotetiche cause dell’incidente.

Persone informate dei fatti. La polstrada ha già sentito, come persone informate dei fatti, piloti e commissari. Non è da escludere che qualche testimone possa diventare indagato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa