Il dolore
La giunta sorvola sul nodo-Picchi
La segretaria generale ha partecipato alla riunione di ieri ma non è stata affrontata la questione delle dimissioni
LUCCA. «Non capisco il perché di tanta attenzione delle redazioni locali sulla mia persona». Il giorno dopo aver presentato all’amministrazione una comunicazione in cui manifesta la sua volontà di dimettersi, il segretario generale del Comune di Lucca, Tiziana Picchi, preferisce non commentare la sua decisione e non rispondere alle domande e conclude: «In questo momento la persona migliore alla quale rivolgersi è il sindaco». E proprio due giorni fa Alessandro Tambellini aveva tirato lungo sulla questione spiegando che l’amministrazione si sarebbe comportata in base alle procedure previste dalla legge per gli incarichi come quello di un segretario generale. Intanto, ieri Tiziana Picchi ha svolto regolarmente la propria attività partecipando alla riunione della giunta prevista in mattinata nella quale però si è parlato esclusivamente delle pratiche legate all’approvazione del bilancio preventivo sorvolando del tutto sulla questione legata al futuro del segretario generale. Ma l’impressione è che si tratti solamente di un rinvio, anche perché il nuovo primo cittadino entro centoventi giorni dall’inizio del suo mandato deve decidere se confermarla o meno nel ruolo che ricopriva nella passata amministrazione guidata da Favilla. Cinquantasette anni, di Pontedera, era stata nominata nel marzo del 2010 dall’allora sindaco Mauro Favilla e due mesi fa era stata coinvolta nelle indagini per presunta corruzione nell’ambito della riqualificazione dell’ex Safill, attuale Officina della Latta, con il capo d’imputazione di falso in atto pubblico per una telefonata in cui l’allora assessore Marco Chiari, che aveva un ufficio nel complesso dell’ex Safill, chiede di risultare assente nel verbale della giunta e il segretario comunale, sempre secondo le intercettazioni, si mostra d’accordo a indicare Chiari come assente dalla riunione.
Alessandro Petrini
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