Sicurezza
Il degrado dopo l’inaugurazione
Protestano le mamme che portano i bimbi al parco giochi Madonne Bianche
LUCCA. Il nastro è stato tagliato poco più di un anno fa ed oggi il parco giochi Madonne Bianche di Monte San Quirico è già in avanzato stato di degrado.
Il caso è stato segnalato al nostro giornale da Sabrina Corti, madre di un bambino di quattro anni e, lamentando una situazione insostenibile, si fa portavoce di molte altre mamme che, come lei, hanno rinunciato ad usufruire del parco come luogo di svago e socializzazione per i propri figli. Subito, giungendo dalla strada che fiancheggia il distributore Ip, sulla via per Sant'Alessio, è possibile rendersi conto delle effettive condizioni dell’area. A sinistra del cancello di ingresso è un piccolo fosso ad emanare uno sgradevole odore che va a confondersi con quello dei cassonetti dell’immondizia situati invece sul lato destro. Alcuni sacchi della spazzatura risultano abbandonati per terra mentre, intorno, sono visibili residui organici, bottiglie e confezioni vuote di alimenti. Ma è entrando che salta all’occhio l’impossibilità di usufruire di numerose zone del parco perché interamente coperte da rovi ed erba molto alta, a partire dal campo da calcio fino alle zone di passaggio. Anche il campo da tennis è in malora ed è facile poi mettere il piede su una delle bottiglie di birra o di spumante sparse per l’intera area. E ancora, bicchieri, fazzoletti, contenitori, cartacce, confezioni di medicinali, escrementi umani e carta igienica, sono visibili per tutta l’ampiezza del parco, ma è passando dietro lo stabile del refettorio che la situazione appare addirittura peggiore. Un luogo di facile raggiungimento da parte dei bambini, è adibito allo scarico di mobili e non solo, lì ammucchiati e abbandonati: armadietti colmi di rifiuti, tavoli e panche malmesse, mensole, cestini da picnic squarciati e ancora, contenitori, ombrelli, pennelli, detersivi e quant’altro. Al centro del parco, è infine situato un bidone, non svuotato e con parte dei materiali di scarto caduti alla sua base.
«Un luogo nato per i bambini e lasciato a se stesso – dichiarano le mamme – e tutte ci domandiamo il perché». «Abito nelle vicinanze e un’area simile sarebbe sicuramente stata importante dato che, fatta eccezione per questo, il parco più vicino risulta essere quello di San Marco», spiega Sabrina. E infatti l’intera zona di circa 1.200 metri quadrati, è vuota. Nessun bambino gioca sulla doppia altalena o percorre lo scivolo; nessuno gira sulle altre due giostre situate sul piazzale, o si dondola sui giochi a molla. Un luogo deserto che sembra abbandonato o comunque non frequentato dai più piccoli e adibito al loro divertimento, come programmato.
«Secondo la testimonianza di alcune mamme – afferma Sabrina – sono molti i ragazzi più grandi che attraversano la zona con i loro motorini comportandosi in modo non consono ed è alla luce di questa situazione che ci chiediamo se non si tratti ancora una volta di soldi sprecati».
Flavia Barsotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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