Il Tirreno

Lucca

Dote per il lavoro, 37 iscritti all’albo

di Arianna Bottari
Dote per il lavoro, 37 iscritti all’albo

Le imprese potranno assumere disoccupati che si porteranno dietro un contributo erogato dal Comune di Capannori

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CAPANNORI. In tredici giorni (tanto è passato dall’apertura delle iscrizioni al bando), sono 37 le domande per l’inserimento nell’albo dei lavoratori arrivate negli uffici del comune di Capannori. Sta riscuotendo un grande successo, dunque, l’iniziativa voluta dall’amministrazione targata Del Ghingaro, denominata “Una dote per un lavoro” e votata una ventina di giorni fa dal consiglio comunale.

Il progetto si articola in due fasi: la prima (quella appena partita), ovvero l’apertura dell’albo al quale si possono iscrivere i lavoratori capannoresi. Ci si può iscrivere all’albo gratuitamente, presentando domanda all’Urp, o inviando una pec (posta elettronica certificata), fino al 7 settembre. Una volta completato l’albo, partirà la seconda fase.

Le imprese potranno consultare l’albo e, a partire dal 1° ottobre, potranno fare domanda di erogazione della dote, utilizzando moduli appositi, che saranno pubblicati sul sito internet del Comune. L’albo sarà molto importante, perché darà la possibilità alle aziende di avere riferimenti precisi sull’esperienza e il curriculum dei candidati.

L’assegnazione della “dote” avrà criteri ben precisi: i giovani inoccupati o disoccupati (età fino a 30 anni) da almeno un anno, i laureati (fino a 35 anni) inoccupati e disoccupati da almeno un anno e i disoccupati da almeno un anno con età oltre i 50 porteranno all’azienda che decide di assumerli una dote di 5000 euro se saranno assunti a tempo indeterminato e con la garanzia del mantenimento del posto per tre anni. Ne porteranno invece 3000 se assunti a tempo determinato per almeno due anni, e 2000 per assunzione a tempo determinato fra uno e due anni. I disoccupati da almeno due anni, con età compresa fra 30 (35 se laureati) e 50 anni, se assunti a tempo indeterminato, porteranno all’azienda una dote di 3000 euro, che diventerà di 2000 euro se assunti a tempo determinato per almeno due anni e di 1000 euro se assunti a tempo determinato, fra uno e due anni.

In un momento storico dove le imprese e la società civile stanno attraversando una crisi grave ed estesa, era necessario prendere un provvedimento straordinario e innovativo allo stesso tempo – dice l’assessore alle attività produttive Maurizio Vellutini – La nostra è un’iniziativa che vuole contribuire a sostenere l’occupazione giovanile, in un momento in cui in Italia un ragazzo su tre è senza lavoro, e a favorire il reintegro dei lavoratori sopra i 50 anni espulsi dal mondo occupazionale, il cui numero oggi è più alto che mai. Inoltre viene incontro a chi è disoccupato da almeno due anni, sostiene il lavoro delle donne e favorisce l’assunzione a tempo indeterminato.

«“Una dote per un lavoro”, insomma, è una misura seria e concreta che coniuga una politica di welfare attiva, con particolare attenzione verso alcune delle fasce sociali più deboli, con un’azione di sviluppo economico per rilanciare il sistema imprenditoriale”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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