Il Tirreno

Lucca

Rally, troppi rischi lungo il percorso

di Luca Tronchetti
Rally, troppi rischi lungo il percorso

I carabinieri intervenuti alla partenza e in una prova per far spostare un gruppo di tifosi da una zona senza protezioni

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Anche i carabinieri del nucleo radiomobile sono intervenuti prima e durante la 47esima Coppa Rally Città di Lucca per richiamare gli organizzatori a un maggior controllo sia alla partenza che durante il percorso. Il tenente Andrea Senes, comandante del radiomobile, nell’occasione era il dirigente dell’ordine pubblico e sin dalle battute iniziali ha riscontrato nell’organizzazione qualche lacuna. Innanzitutto al Caffè delle Mura c’era un via vai di persone nelle vicinanze della partenza con il rischio che i piloti delle auto da corsa - seppur percorrendo quel breve tratto in discesa ad andatura ridotta - potessero investire loro malgrado qualche appassionato distratto a fare le foto che stava attraversando. «Per questo - spiega il tenente Andrea Senes - ho fatto sistemare delle transenne in modo che quella zona fosse adeguatamente controllata». Non solo. In un tratto del percorso - non quello dove si è consumata la tragedia - il responsabile dell’ordine e della sicurezza pubblico si è accorto che c’erano dei tifosi, mischiati ad abitanti del posto, in una zona sprovvista di protezione. «Ho fatto presente ai commissari di gara - dice l’ufficiale - che avrei stoppato la corsa se non fossero intervenuti energicamente per liberare quel tratto dalla gente. Se una macchina fosse uscita di strada in quel punto poteva scapparci il morto».

Autopsia. Stamani il medico legale Stefano Pierotti - che domenica pomeriggio ha eseguito un’ispezione cadaverica all’obitorio Campo di Marte per conto della procura - riceverà formalmente l’incarico dal sostituto procuratore Elena Leone di eseguire l’autopsia sui poveri resti di Valerio Catelani e Daniela Bertoneri. Un esame necroscopico ancora possibile nonostante lo stato dei corpi devastati dal rogo sprigionatosi nell’abitacolo della vettura. Attraverso esami biologici di laboratorio che saranno pronti tra qualche mese l’anatomopatologo dovrà capire se vi siano eventuali lesioni o traumi avvenute prima del decesso e non conseguenza diretta dalle fratture provocate dal calore sprigionatosi dall’incendio della Peugeot 207 Super. In secondo luogo verificare se nel sangue delle vittime vi fosse traccia di carbossigeno globina (monossido di carbonio) che si forma dall’azione del calore e dai fumi tossici respirati dallo sprigionarsi delle fiamme. Infine il dottor Pierotti dovrà verificare se vi sia un’alterazione aortica tipica di un malore improvviso e incompatibile con l’azione del fuoco.

Sequestro. La polizia stradale di Lucca - delegata dall’autorità giudiziaria - ha sequestrato e visionato i filmati delle «camere card» di quattro auto: la numero 6 del pilota Fabrizio Nannini di La Spezia, transitata prima della vettura della coppia Catelani-Bertoneri, e quelle di Iacopo Giannecchini (numero 11), Cristiano Matteucci (12) e Alessandro Matteucci (19). Alcuni filmati sono già stati visionati dalla polizia stradale diretta da Marco Tangorra. Ma dai fotogrammi non sarebbe emerso niente di più di quanto sia già a conoscenza degli inquirenti. Sempre la polstrada su delega del magistrato ha provveduto a sequestrare l’area interessata all’incidente: la fossa di scolo alta 1,65 dal piano stradale dove i vigili del fuoco hanno recuperato la carcassa della Peugeot e il tratto di strada immediatamente attiguo. Un pilota è già stato sentito in veste di persona informata dei fatti.

ALTRO SERVIZIO APAG. 10

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa