La manifestazione
Non consegna l’auto denunciato un salone
La macchina, una berlina da 40mila euro, era stata regolarmente pagata I venditori in crisi di liquidità non hanno ancora versato il dovuto alla casa madre
LUCCA. L’auto venduta, e regolarmente pagata, non viene consegnata. E quando il cliente si reca nel salone, i titolari gli spiegano che ci sono dei problemi, che sono in crisi di liquidità, che le macchine non arrivano perchè la casa madre richiede pagamenti che il salone non è in grado di fare.
L’uomo, stupefatto e sconcertato, torna a casa con le pive nel sacco, ci pensa un po’ e quindi decide di raccontare la storia ai poliziotti della questura.
Così dopo le indagini la squadra mobile, sezione reati contro il patrimonio ha denunciato in stato di libertà, per il reato di truffa i due titolari di un salone di auto lucchese.
Il cliente, un 37enne impiegato pubblico di S. Concordio, aveva prenotato dalla concessionaria l’ auto dei suoi sogni, una berlina superaccessoriata e 2 litri di cilindrata, per la non modica cifra, soprattutto di questi tempi, di quasi 40.000 euro. La concessionaria si era resa anche disponibile al ritiro con supervalutazione dell’ usato, e l’ impiegato dopo anni di sacrifici stava per regalarsi finalmente il bolide che aveva da tempo in mente.
Dopo aver versato la caparra aveva atteso due mesi per l’ arrivo della vettura prenotata; poi nelle scorse settimane è stato convocato nel saloe dove gli è stato spiegato che l’ auto era arrivata al piazzale di stoccaggio di Livorno, e per accelerare i tempi di installazione degli accessori richiesti doveva saldare l’ intera cifra.
L’ impiegato entusiasta ha versato quanto richiestogli, staccando un secondo cospicuo assegno, ma da quel momento sono iniziati i problemi; con diverse scuse la concessionaria ha rimandato la consegna dell’ auto, fino a che l’ impiegato vi ha “fatto irruzione” imbufalito mettendo alle strette i proprietari.
Che seraficamentre hanno ammesso di essere in grosse difficoltà per colpa del blocco creditizio conseguente alla attuale situazione finanziaria del Paese, di non essere l’ unico ad aver versato notevoli somme senza avere ancora avuto l’ autovettura in consegna, che le concessionarie non riescono a pagare le autovetture alle Case madri perché non hanno liquidità e non hanno credito.
All’ uomo sconsolato non è rimasto altro che sporgere querela; al termine degli accertamenti la squadra mobile ha denunciato i due proprietari per truffa.
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